Parlare di stipendio medio in Serie B significa fare una media tra due mondi che non si toccano mai. Da un lato il bomber che arriva dalla A con un contratto da oltre un milione di euro lordi. Dall’altro il ventenne in cerca di esordio, che percepisce poco più del minimo federale.
Tra i due estremi la forbice è larghissima. Qualunque media aritmetica racconta solo una parte della verità. I dati ufficiali della Lega B e le tabelle dei minimi pubblicate dall’AIC offrono però una mappa precisa della cadetteria 2025/26.
I minimi federali stabiliti dall’AIC
Il primo dato di riferimento è quello dei minimi contrattuali. Sono fissati dall’Accordo Collettivo tra AIC e Lega B. Per la stagione 2025/26 le soglie minime lorde per i calciatori tesserati con società di Serie B sono tre. Gli over 24 partono da 34.054 euro lordi annui. La fascia 20-23 anni si ferma a 25.268 euro. I tesserati tra 16 e 19 anni stanno poco sopra i 18.000 euro.
Tradotte in netto, queste cifre valgono rispettivamente intorno ai 20.000, 18.800 e 15.200 euro annui. Nessun contratto della categoria può scendere sotto queste soglie. Sono retribuzioni molto distanti dall’immaginario collettivo legato al calcio professionistico. Secondo stime AIC, una quota significativa dei tesserati di Serie B si colloca proprio in prossimità dei minimi o poco sopra.

La forbice reale tra minimi e top
Sopra il minimo federale il ventaglio si allarga rapidamente. I profili più strutturati della cadetteria hanno alle spalle stagioni di Serie A o esperienze internazionali. Contrattualizzano cifre lorde che vanno tra i 400.000 e oltre un milione di euro all’anno. Sotto questa fascia si colloca il grosso della categoria. Gli ingaggi intermedi oscillano tra i 60.000 e i 250.000 euro lordi annui.
Dentro questa fascia rientrano i titolari di medio cabotaggio, i giocatori d’esperienza e le scommesse a metà carriera. Il rapporto tra lordo e netto, in Italia, oscilla in Serie B tra 1,8 e 2,2 volte. Una proporzione che incide direttamente sui costi del club. Spiega anche perché le società con monte ingaggi contenuti tengano la massa salariale schiacciata vicino ai minimi.
Il monte ingaggi aggregato come termometro
I dati del report distribuito dalla Lega B per la stagione 2025/26 fotografano un campionato spaccato a metà. Le cifre sono state raccolte da La Gazzetta dello Sport e riprese da Calcio e Finanza. Il monte ingaggi aggregato delle 20 società ammonta a circa 305 milioni di euro lordi. Sono comprese le voci relative a calciatori, staff tecnico e direttori sportivi.
La media per club si attesta a 15,2 milioni. La mediana scende però intorno ai 12,4 milioni. È il segnale che le retrocesse dalla Serie A continuano ad alzare il valore aggregato. Il Monza guida la classifica con 32,74 milioni lordi. Seguono il Palermo a 30,71 milioni e il Venezia a 28,34 milioni. All’estremo opposto il Pescara chiude la graduatoria a 6,33 milioni, distanziato di oltre 26 milioni dalla capolista. Per singolo giocatore le proporzioni cambiano in modo radicale.
Ipotizzando una rosa media di 25 elementi, un calciatore del Monza ha una retribuzione lorda media di circa 1,3 milioni di euro. Quella di un calciatore del Pescara si ferma a circa 250.000 euro. Sono medie ponderate. Dentro ogni rosa convivono profili da contratto top e altri vicini al minimo federale.
La novità del 2025: la clausola anti-retrocessione
Un elemento contrattuale si sta consolidando negli accordi firmati dall’autunno 2025. È la riduzione automatica della parte fissa dell’ingaggio in caso di retrocessione. Le clausole più diffuse prevedono un taglio standard del 25 per cento. Scatta quando la squadra scende di categoria.
È una tutela contro uno scenario ricorrente in Serie B. Capita spesso che club retrocessi in C si ritrovino con ingaggi ancora calibrati sulla cadetteria. Sulla retribuzione media di un giocatore di Serie B questa clausola incide in modo strutturale. Lega in modo sempre più diretto la categoria all’effettiva sostenibilità del contratto.
FAQ
Quanto guadagna mediamente un calciatore di Serie B?
Dipende molto dal club e dal profilo. I minimi federali sono fissati intorno ai 34.000 euro lordi annui per gli over 24. Le punte arrivano a superare il milione di euro lordi. La fascia intermedia oscilla in genere tra 60.000 e 250.000 euro lordi annui.
Qual è il club che spende di più in stipendi nella Serie B 2025/26?
Il Monza, retrocesso dalla Serie A, con 32,74 milioni di euro lordi. La cifra comprende calciatori, staff tecnico e direttori sportivi. Seguono il Palermo a 30,71 milioni e il Venezia a 28,34 milioni.
