Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Emanuele Lulli. Terzino destro della Roma, classe 2007, è uno dei profili Under 18 più seguiti dell’intero panorama giovanile italiano: sei convocazioni con la prima squadra giallorossa in una sola stagione, una chiamata in Europa League, quattro in Serie A e una in Coppa Italia.
La prossima stagione potrebbe però cambiare tutto, diversi club di Serie B lo hanno messo nel mirino, l’Avellino su tutti, con una trattativa con la Roma già avviata e il salto in cadetteria appare sempre più vicino.

Il percorso di Emanuele Lulli
Lulli nasce il 17 agosto 2007 a Palestrina, in provincia di Roma. Tifoso giallorosso da sempre, entra nel settore giovanile della Roma nel luglio 2021, a quattordici anni, dopo essersi messo in mostra con la maglia del Tor Tre Teste, la squadra del suo paese, dove era partito da centrocampista prima che qualcuno intuisse che sulla fascia avrebbe reso molto di più.
Nella Roma Under 15 Antonio Rizzo lo impiega ancora a centrocampo come mezzala. È Gianluca Falsini, poi, a spostarlo sulla corsia esterna dove Lulli lascia subito il segno. Lo scudetto Under 17 nel 2024/25, con 17 presenze nel percorso è il primo riconoscimento concreto, seguito da un inizio di stagione 2025/26 da protagonista assoluto in Primavera: 22 presenze, 2 gol e 6 assist, con prestazioni che non passano inosservate neanche a Trigoria.
Gian Piero Gasperini lo convoca per la prima volta in prima squadra nell’agosto 2025, per l’amichevole precampionato contro il Neom. Da quel momento le chiamate si moltiplicano, sei in totale nel corso della stagione e il giovane terzino impara a vivere tra due mondi: la Primavera dove è titolare fisso e lo spogliatoio dei grandi dove osserva, assorbe, si prepara. La Roma lo ha già blindato con un contratto da professionista fino al 30 giugno 2027.
Le qualità tecniche
Lulli è un terzino destro di 184 centimetri, piede destro ma capace di servire con sicurezza anche il sinistro, caratteristica non banale per un esterno che deve creare sia dal fondo che con il cross rasoterra. La lettura più fedele del suo profilo è quella di un terzino moderno con spiccata propensione offensiva. Non si tratta un laterale che difende e poi spinge, ma uno che ha nella spinta la sua natura primaria e nella fase difensiva il margine su cui sta ancora lavorando.
Il dato che emerge con più chiarezza dai suoi diciotto mesi in Primavera è la capacità di abbinare fisicità e tecnica in modo non comune per un difensore della sua età. Gli 184 centimetri sono una risorsa che usa nei duelli aerei e nelle coperture, senza mai perdere agilità negli spazi stretti. I 6 assist nella stagione 2025/26 raccontano un terzino che partecipa attivamente alla costruzione del gioco, non uno che arriva al cross solo dopo aver percorso l’intera fascia.
Gasperini lo ha notato proprio per questo, la costanza nel proporsi, la reattività nelle transizioni, la qualità nella scelta del passaggio finale. Caratteristiche che il tecnico genovese cerca in modo specifico nei propri esterni, e che Lulli ha dimostrato di avere già in una fase, la Primavera, in cui molti coetanei fanno ancora fatica a esprimersi con regolarità.
I punti su cui deve lavorare
Il primo aspetto riguarda la fase difensiva, il profilo offensivo è già riconoscibile e consolidato; quello difensivo è ancora in costruzione. Un terzino che ama spingersi in avanti deve imparare a tornare con la stessa intensità con cui va, e questo in Serie B, dove gli avversari sfruttano le corsie con continuità, sarà il vero banco di prova. La corsia destra in cadetteria è uno dei terreni di gioco più fisici del campionato, richiede attenzione costante, letttura preventiva e la capacità di gestire i momenti in cui la squadra perde palla nella metà campo avversaria.
Il secondo punto è la continuità sul lungo periodo. In Primavera Lulli ha vissuto alcune interruzioni per problemi fisici che hanno limitato la sua presenza nelle ultime settimane della stagione. Non infortuni gravi, ma segnali che il corpo di un ragazzo di diciotto anni sta ancora adattandosi ai carichi di un campionato professionistico.
