La Virtus Entella si appresta ad affrontare la seconda stagione consecutiva in Serie B con un obiettivo più chiaro rispetto all’anno precedente, non limitarsi alla salvezza, ma costruire un’identità di gioco riconoscibile e consolidare il club nella categoria. A guidare questa ambizione c’è Andrea Chiappella, il tecnico che ha saputo traghettare i biancocelesti fuori dalla zona retrocessione all’ultima giornata, con una vittoria 2-1 contro la Carrarese e che la società ha premiato con un rinnovo fino al 30 giugno 2028. Un segnale preciso: il progetto non è finito, è appena cominciato.
Chiappella è uno degli allenatori più giovani del panorama cadetto, prrima di arrivare a Chiavari nell’estate del 2025 aveva costruito il suo curriculum interamente alla Giana Erminio, di cui era stato anche il capitano da giocatore. Tre stagioni da allenatore in Serie C, con una promozione dalla Serie D nel primo anno, due qualificazioni consecutive ai playoff e una finale di Coppa Italia di Serie C persa contro il Rimini.

I principi difensivi della Virtus Entella
Il sistema difensivo di Chiappella si fonda sulla difesa a tre, che nella scorsa stagione ha rappresentato il punto di partenza fisso di tutti i meccanismi collettivi — sia alla Giana Erminio che all’Entella. I tre centrali lavorano in marcatura a zona, con i braccetti chiamati a uscire con decisione sugli attaccanti avversari quando il pallone arriva in zona di rifinitura, mentre il centrale di turno copre lo spazio alle spalle.
Il modulo di riferimento è il 3-4-2-1, con i due esterni di centrocampo che svolgono un doppio lavoro di primaria importanza: in fase di non possesso abbassano il baricentro per formare una linea a cinque, proteggendo i corridoi laterali che in Serie B sono tra i canali offensivi più sfruttati; in fase di possesso si alzano a tutta fascia, liberando la squadra dalla densità centrale e allargando il fronte di gioco. La pressione è selettiva ma intensa nella propria metà campo: Chiappella chiede di aggredire la seconda palla con ferocia, recuperarla rapidamente e ripartire prima che l’avversario si organizzi.
I principi offensivi di Chiappella
In attacco la Virtus Entella esprime un calcio pragmatico ma tutt’altro che rinunciatario. Chiappella vuole una squadra con grande equilibrio tattico, lo ha dichiarato esplicitamente alla presentazione e questo si traduce in un sistema offensivo costruito sulla densità centrale e sulla velocità di transizione.
I due trequartisti che operano alle spalle della punta unica nel 3-4-2-1 sono la chiave di tutta la manovra offensiva. Non solo trequartisti puri che aspettano il pallone, ma devono muoversi in verticale e in orizzontale, creando sovrapposizioni con gli esterni di centrocampo e cercando gli spazi tra le linee avversarie.
Chiappella predilige un gioco coraggioso e ricco di idee, senza mai rinunciare all’equilibrio. Le transizioni offensive sono veloci. Non appena la squadra conquista il pallone, l’obiettivo è attaccare la profondità prima che l’avversario possa riorganizzarsi. Un principio che nella scorsa stagione ha fruttato il 14° posto in classifica con 42 punti, di cui 34 conquistati in casa, un rendimento interno da squadra di alta quota.
I tre giocatori chiave del sistema Chiappella
Il giocatore più importante della passata stagione, che sicuramente sarà centrale anche nella nuova annata è Andrea Tiritiello. Difensore centrale classe 1995, 188 centimetri, braccetto di sinistra nella difesa a tre, ha chiuso la stagione con 6 gol, un dato straordinario per un difensore, che racconta quanto fosse il riferimento della squadra anche sulle palle inattive e quanto sfruttasse le sue qualità aeree come arma offensiva.
È il leader della retroguardia, il giocatore attorno a cui Chiappella ha costruito la solidità difensiva che ha permesso all’Entella di salvarsi.
Un altro perno dell’Entella sarà sicuramente capitan Parodi. Difensore classe 1998, è cresciuto nell’Entella e ha vissuto da protagonista tutte le fasi del progetto, dalla Serie C alla Serie B, dalla retrocessione del 2021 al ritorno nel 2025. Nel sistema di Chiappella opera da braccetto destro o da terzino in fase di possesso, con la capacità di impostare il gioco dal basso che il tecnico richiede ai propri difensori. La sua conoscenza dell’ambiente e della categoria è un valore che va ben oltre i numeri.
Infine il riferimento offensivo Luigi Cuppone, attaccante classe 1997, arrivato in estate dall’Audace Cerignola dove nella scorsa stagione in Serie C aveva dimostrato di saper fare la differenza, porta all’Entella qualità tecnica e capacità di dialogare con i compagni che nelle ultime due stagioni erano mancate nel reparto offensivo.
Nel 3-4-2-1 può operare sia da punta centrale, ruolo che gli appartiene di più per caratteristiche, che da seconda punta o trequartista, fornendo a Chiappella quella flessibilità nel reparto avanzato che la stagione scorsa era stata il punto di debolezza principale della squadra.
