Nuova bufera giudiziaria per Alfredo Guerri, proprietario e presidente della Juve Stabia. Dopo il sequestro da oltre 14,5 milioni di euro dello scorso luglio, il presidente della Juve Stabia è soggetto ad un nuovo provvedimento ben più consistente. Il gip di Napoli, su richiesta della Procura partenopea, ha emesso un decreto di sequestro che riguarda crediti d’imposta per quasi 153 milioni di euro, ritenuti illecitamente generati e ancora presenti nei cassetti fiscali.

Il meccanismo contestato
Dalle indagini è emerso che i crediti d’imposta, generati tra il 2021 e il 2024, deriverebbero da un illecito, attraverso il meccanismo del superbonus 110%, relativo a lavori parzialmente realizzati o mai eseguiti su 64 cantieri. Una presunta frode al fisco che si inserisce nel filone delle indagini nazionali sull’utilizzo distorto dell’agevolazione edilizia più controversa degli ultimi anni.
La posizione del club
Già in estate, al momento del primo sequestro, il club aveva preso le distanze in modo esplicito: le vicende relative a Guerri, aveva precisato la società, non riguardano la Juve Stabia e non incidono sulla sua regolare attività sportiva. Una posizione che il club dovrà presumibilmente ribadire anche in questo frangente, con la stagione di Serie B nel pieno del suo avvio e la penalizzazione di due punti che già accompagna il cammino delle Vespe in classifica.
