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Dentro i giovani della Serie B: Andréa Le Borgne

Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Andréa Le Borgne. Centrocampista francese dell’Hellas Verona, classe 2006, è diventato immediatamente un punto fermo della formazione gialloblù. Titolare in tutte le prime cinque giornate di campionato, ha già mostrato personalità, qualità nella costruzione e una maturità tattica non comune per un giocatore di appena vent’anni.

Le Borgne

Il percorso di Andréa Le Borgne

Le Borgne muove i primi passi calcistici a Marsiglia. Dopo le esperienze con Stade Marseillais, Olympique Marsiglia, nel 2021 entra nel settore giovanile del Nizza, una delle realtà francesi maggiormente attente alla formazione dei giovani.

Nell’estate del 2024 torna all’Air Bel, prima del trasferimento in Italia. A gennaio 2025 viene infatti scelto dal Como, club con il quale firma il primo contratto da professionista. L’impatto con il calcio italiano è immediato, nella seconda parte della stagione raccoglie 16 presenze, 3 gol e un assist con la Primavera, entrando progressivamente anche nel giro della squadra allenata da Cesc Fàbregas.

Il 27 dicembre 2025 arriva l’esordio in Serie A, nei minuti finali della partita contro il Lecce. Poche settimane più tardi il Como decide di affidargli una prima esperienza continuativa tra i professionisti, cedendolo in prestito all’Avellino. In Irpinia disputa undici partite nel girone di ritorno, cominciando a conoscere ritmi, fisicità e complessità tattiche della Serie B.

Parallelamente si mette in mostra anche con la Francia Under 20. Al Mondiale di categoria del 2025 colleziona sei presenze, quattro delle quali da titolare, realizzando una tripletta contro la Nuova Caledonia. Chiude il torneo con 376 minuti giocati e tre reti, contribuendo al cammino dei Bleus fino alla semifinale.

Nell’agosto 2026 passa all’Hellas Verona in prestito con diritto di opzione e contro-opzione a favore del Como. Nonostante sia arrivato a pochi giorni dall’inizio del campionato, Le Borgne conquista subito una maglia da titolare. All’esordio contro l’Ascoli serve l’assist per Mulattieri e viene eletto dai tifosi miglior gialloblù della partita.

Fornisce un altro passaggio decisivo nella trasferta di Benevento, disegnando il pallone con il quale Sarr realizza il momentaneo pareggio. Nell’ultimo derby vinto contro il Vicenza è rimasto in campo per tutti i novanta minuti, ulteriore conferma della centralità raggiunta nel centrocampo veronese.

Le qualità tecniche

Le Borgne è un centrocampista centrale di 189 centimetri, destro naturale, capace di agire sia davanti alla difesa sia come mezzala. La struttura fisica potrebbe suggerire un giocatore prevalentemente votato all’interdizione, ma la sua caratteristica principale è la qualità con cui legge e sviluppa il gioco.

Ama ricevere il pallone dai difensori e partecipare alla prima costruzione, offrendo costantemente una linea di passaggio ai compagni. Gioca con la testa alta, possiede una buona visione periferica e tende a scegliere la soluzione prima ancora di ricevere. Una rapidità di pensiero che gli consente di compensare la normale differenza di ritmo tra il calcio giovanile e quello dei professionisti.

Il francese non è però soltanto un regista posizionale. Quando viene impiegato da mezzala sa accompagnare l’azione, occupare gli spazi tra le linee e rifinire negli ultimi metri. I due assist prodotti nelle prime giornate con il Verona raccontano un centrocampista capace di incidere anche nella metà campo avversaria. Contro il Benevento, in particolare, la finta di tiro seguita dal pallone calibrato per Sarr ha mostrato sensibilità tecnica e lucidità.

Un’altra qualità importante riguarda la capacità di intercettare il gioco. Le Borgne tende a recuperare il pallone attraverso il posizionamento e la lettura preventiva della traiettoria, più che mediante interventi irruenti. La sua presenza garantisce così equilibrio a un centrocampo nel quale può svolgere sia il compito di riferimento davanti alla difesa sia quello di raccordo tra le due fasi.

A colpire è soprattutto la personalità. Essere titolare in una piazza esigente come Verona, pochi giorni dopo il proprio arrivo e a vent’anni appena compiuti, richiede una sicurezza che va oltre le qualità tecniche. Le Borgne non sembra nascondersi, cerca sempre il pallone, prova a orientare la manovra e accetta la responsabilità della giocata.

I punti su cui deve lavorare

Il primo aspetto riguarda l’utilizzo della struttura fisica, i suoi 189 centimetri rappresentano una risorsa importante, ma Le Borgne deve ancora completare il proprio sviluppo muscolare e imparare a sfruttare con maggiore continuità il corpo nei contrasti. La Serie B impone duelli, seconde palle e marcature aggressive: migliorare sotto questo profilo gli permetterebbe di diventare ancora più efficace anche quando la partita perde ordine.

Il secondo punto è legato alla velocità di esecuzione sotto pressione. Le sue letture sono già di alto livello, ma contro avversari capaci di aggredire rapidamente il portatore dovrà imparare a ridurre ulteriormente i tempi della giocata e a limitare i rischi nella zona centrale del campo.

Il suo avvio con il Verona è stato convincente, ma per un profilo cosi giovane il primo campionato vissuto stabilmente da protagonista rappresenta una prova impegnativa, sul piano tecnico quanto su quello fisico e mentale. Se riuscirà a mantenere lo stesso livello anche nei momenti di difficoltà, Le Borgne potrà trasformarsi da giovane rivelazione della Serie B in uno dei centrocampisti più interessanti della cadetteria.

23 Settembre 2026

Marco Della Pietra

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