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Dentro i giovani della Serie B: Giacomo Faticanti

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Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Giacomo Faticanti. Centrocampista dell’Avellino, classe 2004, è uno dei profili più attesi dell’intera Serie B 2026/27. Arriva in Irpinia in prestito dalla Juventus dopo un percorso nelle giovanili che lo ha portato a diventare il primo calciatore italiano ad esordire in Nazionale maggiore mentre militava in Serie C.

Faticanti

Il percorso di Giacomo Faticanti

Faticanti nasce a Sora il 31 luglio 2004 e cresce interamente nel settore giovanile della Roma, dove vince i titoli Under 15 e Under 17 prima del trasferimento al Lecce nel 2023 per circa un milione di euro, con una percentuale del 35% trattenuta dai giallorossi sulla futura rivendita. Un investimento che il club salentino ha subito tutelato rinnovando il suo contratto fino al 2029 nell’estate 2026.

Prima di arrivare all’Avellino ha percorso una trafila che racconta quanto la sua crescita sia stata riconosciuta in anticipo da chi lo ha visto da vicino. Con la Ternana e con la Juventus Next Gen ha accumulato stagioni da titolare in Serie C, con la fascia da capitano indossata in più occasioni. Non un giovane tenuto a margine, ma un giocatore già responsabilizzato.

Il momento più rappresentativo del suo percorso è datato maggio 2026. La convocazione nella Nazionale maggiore di Baldini, con il successivo esordio contro la Grecia che lo ha reso il primo calciatore italiano a debuttare in azzurro mentre militava in terza serie.

Le qualità tecniche

La lettura più credibile di Faticanti è quella di un mediano difensivo di altissimo livello tecnico. Si tratta di un giocatore che riesce a coprire il campo con intelligenza tattica, a leggere le traiettorie avversarie in anticipo e a fare del recupero palla un’arma offensiva prima ancora che difensiva. I 186 centimetri non sono solo fisicità, ma sono presenza, capacità di vincere duelli aerei e di proteggere il pallone nei momenti di pressione.

Il dato che emerge più chiaramente dal suo percorso è la capacità di adattarsi ai contesti senza perdere il proprio stile. Ambienti diversi, richieste diverse, ma sempre lo stesso approccio ordinato e mai sopra le righe. Per chi lo ha paragonato a Daniele De Rossi, un riferimento stilistico preciso, la chiave è proprio questa: la capacità di fare sembrare semplice quello che semplice non è.

I punti su cui deve lavorare

Il primo aspetto riguarda la continuità nel salto di categoria, in quanto la Serie B è un campionato fisicamente più impegnativo della Serie C, con ritmi più alti, squadre più organizzate e margini di errore più stretti. Faticanti ha già dimostrato di reggere le responsabilità fuori dal campo, la fascia da capitano, la Nazionale maggiore, ma reggere quelle in campo per trentotto giornate consecutive, con la pressione di una piazza come Avellino che punta in alto, è un banco di prova diverso da tutto ciò che ha incontrato finora.

Il secondo punto è la produzione offensiva, nel 4-3-1-2 che Nesta sta costruendo, il mediano è chiamato anche a partecipare alla manovra in fase di costruzione, a uscire dal blocco difensivo e a dare un contributo nella risalita del pallone.

I compiti principali non saranno quelli di segnare o di assistere con continuità, ma di essere un giocatore che incide anche quando la palla è dei propri compagni, non solo quando bisogna toglierla agli avversari.

12 Agosto 2026

Marco Della Pietra

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