Al Castellani finisce 2-2 una partita dal ritmo alto e dagli equilibri continuamente ribaltati. La Juve Stabia passa avanti con Di Nardo, l’Empoli la rimonta in sei minuti prima dell’intervallo con Popov e Saporiti, poi nella ripresa le Vespe pareggiano con la deviazione di Di Nardo sul sinistro a giro di Maistro. Un risultato che lascia gli azzurri senza vittorie dal 5 settembre e muove la classifica della squadra di De Giorgio, che ha confermato la sua identità anche lontano dal Menti. Di seguito la nostra analisi tattica su Empoli-Juve Stabia.

I moduli a confronto
Andreoletti ha dovuto costruire una formazione quasi sperimentale. Senza Stiven Shpendi, squalificato, e Monaco, l’Empoli si è schierato con il consueto 3-5-2 ma con una linea difensiva rinnovata: Seghetti tra i pali, Bembnista, Indragoli e Curto in difesa, Zedadka e Corrado sulle corsie, Bandinelli, Yepes e Saporiti in mezzo, Ceesay e Popov in attacco. Due giovani nel terzetto difensivo e un attacco scelto quasi per esclusione.
De Giorgio ha risposto con il suo 4-3-3, rinunciando dall’inizio a Sibilli: Vukovic in porta, Ricciardi, Bettella, Bellich e Douglas in difesa, Karic, Buglio e Kumi a centrocampo, Maistro, Di Nardo e Candellone nel tridente. Un assetto pensato per tenere il pallone, aggredire alto e sfruttare la qualità di Maistro da destra, dove il trequartista tende ad accentrarsi per calciare e rifinire.
L’analisi dei primi 45′ con la Juve Stabia padrona, l’Empoli si accende in sei minuti
L’avvio è tutto della Juve Stabia. Le Vespe gestiscono il possesso, schiacciano l’Empoli nella propria metà campo e trovano subito spazio sui calci piazzati: già al 19′ una punizione di Maistro dalla trequarti crea pericoli. Gli azzurri faticano a costruire e a guadagnare metri, con il centrocampo spesso scavalcato dalla pressione ospite.
Il vantaggio arriva al 33′ proprio da palla inattiva: sulla punizione di Maistro il pallone si impenna dopo l’intervento di Karic e Di Nardo, rimasto solo davanti a Seghetti, lo scavalca con un pallonetto. È in quel momento che l’Empoli trova la sua partita. Al 38′ Saporiti batte un calcio d’angolo, Indragoli colpisce di testa al centro dell’area, Vukovic respinge corto e Popov ribadisce in rete. Al 43′ arriva il sorpasso: Bembnista serve Saporiti al limite, l’esterno controlla di petto e calcia al volo in mezza rovesciata, senza lasciare scampo a Vukovic.
La Juve Stabia reagisce subito: Seghetti si allunga su una conclusione potente di Candellone da posizione defilata e nel recupero una chiusura difensiva nega il pareggio a Di Nardo.
La qualità di Maistro e un Empoli che subisce nel secondo tempo
La ripresa si apre con una Juve Stabia più aggressiva, che alza il baricentro e riprende il controllo del possesso. Il pareggio arriva al 59′, ancora dagli sviluppi di un calcio d’angolo: Maistro recupera il pallone in posizione defilata, si accentra e lascia partire un sinistro a giro che Di Nardo devia quel tanto che basta per renderlo imprendibile per Seghetti.
Dopo il 2-2 l’Empoli prova a reagire e sfiora il nuovo vantaggio con Yepes, ma per lunghi tratti subisce l’iniziativa ospite. De Giorgio cambia gli esterni e il centrocampo: entrano Maggioni, Battistella, Sibilli e Sanà Fernandes. Proprio dalla catena dei subentrati nasce l’ultima occasione della partita: all’89′ Fernandes lavora un buon pallone per Battistella, che calcia di poco fuori. Andreoletti risponde con Distefano, Egan, Biondini e Meznar, senza però riuscire a cambiare l’inerzia della gara.
Gli aspetti tattici emersi da Empoli-Juve Stabia
Il primo dato che emerge sono le palle inattive. Tre dei quattro gol nascono da situazioni da fermo, i due della Juve Stabia da una punizione e da un calcio d’angolo, quello del pareggio di Popov da un corner. Un segnale della pericolosità delle Vespe sui piazzati, già decisivi a Cremona con il gol di Bellich, e della fragilità di un Empoli che, con una difesa rinnovata e giovane, fatica a gestire le seconde palle in area.
Il secondo tema è la qualità di Maistro. Il trequartista della Juve Stabia è stato il vero riferimento della manovra ospite: ha avviato l’azione del vantaggio, ha creato pericoli da fermo e ha inventato il gol del 2-2. A favorirlo anche una fase difensiva poco attenta da parte di Saporiti, decisivo in avanti ma spesso in ritardo nelle coperture sul suo lato.
Il terzo aspetto riguarda la gestione del pallone. La Juve Stabia ha confermato di essere una squadra che vuole comandare il gioco anche in trasferta, con un pressing alto che ha messo in difficoltà l’uscita dell’Empoli. Gli azzurri, invece, hanno trovato la loro partita solo nei sei minuti di fine primo tempo, grazie all’intraprendenza di Saporiti e Zedadka sulle corsie, per poi tornare a subire il possesso avversario dopo il pareggio.
“In questo momento la classifica è pietosa, abbiamo assolutamente bisogno di una vittoria”, ha ammesso Andreoletti a fine gara. Dall’altra parte De Giorgio ha riconosciuto le sbavature dei suoi: “Abbiamo concesso qualcosa di troppo, ma il pareggio è giusto e muove la classifica”.
