La Serie B 2026/27 ha già cambiato tre allenatori nelle prime cinque giornate. Il 1° settembre la Cremonese, ultima in classifica, ha esonerato Marco Giampaolo per affidarsi a Fabio Pecchia. A fine mese è toccato all’Empoli, che ha salutato Guido Pagliuca e scelto Matteo Andreoletti. Subito dopo la Carrarese ha sollevato dall’incarico Gabriele Cioffi e ha messo sotto contratto proprio Pagliuca. Viene quindi spontaneo chiedersi ogni quanto viene esonerato un allenatore in B. Per rispondere abbiamo contato tutti i cambi in panchina delle sette stagioni giocate dal 2019/20 al 2025/26.
Un cambio ogni due giornate e poco più
Il conteggio comprende ogni avvicendamento deciso a campionato in corso, quindi gli esoneri veri e propri ma anche dimissioni e risoluzioni consensuali. Non sono conteggiati, invece, i semplici passaggi di consegne tra un traghettatore e il nuovo tecnico.
In sette stagioni i cambi sono stati 117, in media quasi 17 a campionato. Su 38 giornate, significa che in Serie B un allenatore lascia la panchina in media ogni 2,3 giornate.
| Stagione | Cambi in corsa | Club coinvolti |
|---|---|---|
| 2019/20 | 18 | 9 |
| 2020/21 | 14 | 9 |
| 2021/22 | 13 | 8 |
| 2022/23 | 20 | 12 |
| 2023/24 | 18 | 13 |
| 2024/25 | 19 | 10 |
| 2025/26 | 15 | 10 |
Il picco è il 2022/23, con 20 cambi distribuiti su 12 club. La stagione più tranquilla, invece, è stata il 2021/22, con 13 avvicendamenti.
Metà dei club cambia almeno una volta
In media sono circa dieci le squadre che ogni anno cambiano allenatore almeno una volta, cioè metà del campionato. Spesso, inoltre, la prima scelta non basta. Il caso limite è il Brescia del 2022/23, che in due mesi passò da Clotet ad Aglietti, poi di nuovo a Clotet e quindi a Possanzini, prima di affidarsi a Gastaldello. Tre cambi nella stessa stagione li hanno fatti invece Cremonese, Livorno e Ascoli nel 2019/20 e il Brescia nel 2020/21. Lo stesso è accaduto al Benevento nel 2022/23, a Bari e Lecco nel 2023/24, a Sampdoria e Salernitana nel 2024/25.

Autunno e zona retrocessione
I cambi si concentrano in due momenti. Il primo è l’autunno: tra agosto e dicembre è arrivata esattamente la metà degli avvicendamenti, 59 su 117, con novembre come mese più affollato. Il secondo coincide con le settimane successive al mercato di gennaio, con 17 cambi sia a febbraio sia a marzo.
Pesa, naturalmente, la classifica. Nel 59 per cento dei casi la squadra che ha cambiato allenatore si trovava in quel momento tra il sedicesimo e il ventesimo posto, cioè in zona playout o retrocessione. Solo dieci cambi, al contrario, sono arrivati con la squadra tra le prime otto. In due di questi casi la scelta ha pagato fino in fondo. Il Genoa sostituì Blessin con Gilardino da quinto nel dicembre 2022 e salì in Serie A. Lo stesso fece la Cremonese, che nel novembre 2024 richiamò Stroppa al posto di Corini e vinse poi i playoff.
Il 2026/27 viaggia sopra la media
Alla media delle ultime sette stagioni, dopo cinque giornate ci si aspetterebbero poco più di due cambi. Il 2026/27 ne conta già tre, quindi il ritmo è leggermente superiore. C’è poi una coincidenza che riguarda proprio Pagliuca: per la seconda stagione consecutiva l’Empoli ha cambiato guida tecnica entro metà ottobre, e in entrambi i casi a lasciare la panchina è stato lui.
FAQ
Quanti allenatori vengono esonerati ogni anno in Serie B?
Dal 2019/20 la media è di quasi 17 cambi in panchina a stagione, tra esoneri, dimissioni e risoluzioni consensuali. Il massimo è stato di 20 nel 2022/23.
Quando si cambia più spesso allenatore in Serie B?
Tra ottobre e dicembre, e poi tra febbraio e marzo. Nel 59 per cento dei casi la squadra si trova tra il sedicesimo e il ventesimo posto.
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