Fabio Rispoli, giovane centrocampista di proprietà del Como, si sta ritagliando spazio con il Catanzaro di Aquilani. Nello scorso turno di Serie B ha siglato il suo primo gol contro il Modena.

La stagione di Rispoli
Dopo la stagione da 35 presenze e 4 gol con la Virtus Verona, il passaggio in Serie B lo sta esaltando. Nella stagione in corso ha già messo insieme 28 presenze, 1661 minuti e il suo primo gol nel campionato, confermando una crescita che passa anche dalle convocazioni con l’Italia Under 20.
Il classe 2006 parte da centrocampo, ma tende a muoversi su altezze diverse, a salire in rifinitura, a portarsi vicino alla trequarti e a occupare zone interne con buona naturalezza. In questo senso, più che una posizione fissa, conta la funzione. Rispoli serve quando la squadra ha bisogno di un giocatore capace di cucire il possesso, dare una soluzione tra le linee e poi accompagnare l’azione fino al limite dell’area.
Nella sua stagione, ha all’attivo 16 occasioni create, 16 dribbling riusciti e 96 duelli vinti. Sono numeri da centrocampista che vive la partita in modo mobile, che entra spesso nel traffico del gioco e che riesce a reggere il contatto.
L’importanza tattica di Rispoli
A livello tattico Rispoli sta dando soprattutto tre cose. La prima è una connessione continua tra la prima uscita e la trequarti. Non sempre l’azione giallorossa può arrivare direttamente davanti; a volte serve un giocatore che riceva, orienti il corpo bene e rimetta ordine prima di alzare il ritmo. Rispoli, in questo, è utile perché non sporca troppo il possesso e si fa trovare in una zona intermedia, quella in cui la squadra ha bisogno di legarsi. A conferma di ciò sono i suoi 632 passaggi e gli 883 tocchi raccolti nell’arco della stagione.
La seconda cosa è la capacità di trasportare il pallone e assorbire pressione. Il numero dei falli subiti, 49 per l’esattezza, dice che spesso riceve in zone vere di campo e che, quando entra in contatto con l’avversario, riesce a guadagnare campo o quantomeno a non perdere subito il possesso.
La terza è la presenza offensiva corta. Non parliamo di un giocatore che attacca la profondità per cinquanta metri, ma di uno che sa leggere il tempo dell’inserimento sul corto, dentro l’area o al limite. Il gol segnato al Modena nasce proprio da questo.
I difetti
Il margine di crescita più chiaro riguarda la continuità di peso nell’ultimo terzo di campo. Oggi Rispoli è già utile alla squadra perché tiene insieme più funzioni, ma può ancora alzare il livello della sua incidenza nelle scelte finali. A livello offensivo infatti, non è ancora decisivo, avendo collezionato solo un gol e messo a referto zero assist, nonostante 1,80 xG stagionali.
