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Dentro i giovani della Serie B: Christian Comotto

Per questa puntata della rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Christian Comotto. Centrocampista dello Spezia, classe 2008, è il giocatore più giovane ad aver collezionato minutaggio reale nella Serie B 2025/26. In prestito dal Milan, ha chiuso la stagione come presenza fissa della mediana spezzina nella seconda parte di campionato.

Il percorso di Christian Comotto

Nato a Roma il 25 aprile 2008, Comotto è cresciuto interamente nel settore giovanile del Milan, dove nella stagione 2024/25 è stato il classe 2008 con il più alto minutaggio in tutta la Primavera italiana sotto la guida di Federico Guidi.

Nell’estate 2025 ha rinnovato il contratto con il club rossonero fino al 30 giugno 2028, per poi trasferirsi allo Spezia in prestito secco dall’agosto dello stesso anno. Figlio dell’ex difensore di Serie A Gianluca Comotto, ha già dimostrato una personalità fuori dal comune.

In Serie B ha raccolto 28 presenze e 1.244 minuti totali, partendo titolare in 9 occasioni su 38 giornate e subentrando in 19. Nella seconda metà di stagione non ha saltato una sola partita. In parallelo è proseguito anche il percorso in Nazionale, con 4 presenze con l’Italia Under 19 e una rete. Il valore di mercato è stimato intorno ai 4,9 milioni di euro.

L’importanza tattica di Comotto

La struttura fisica, 185 centimetri, destro naturale, lo rende leggibile come un centrocampista di gamba e corsa, ma con una lettura del gioco che va oltre la semplice copertura. La sua origine da mezzala nel Milan Primavera si sente ancora, e in senso positivo.

Il primo aspetto molto positivo è la gestione della pressione. Comotto ha giocato in Serie B a 17 anni in un contesto di alta aspettativa, lo Spezia era tra le candidate alla promozione, senza mai sembrare fuori posto. La sua capacità di reggere fisicamente e mentalmente partite di categoria superiore è già una dote concreta.

Il secondo aspetto è la duttilità tattica. Nel corso della stagione è stato impiegato sia come mezzala che come mediano, adattandosi alle esigenze di Luca D’Angelo prima e di Donadoni poi. In una squadra che ha cambiato guida tecnica in corsa, la disponibilità a interpretare ruoli diversi senza perdere efficacia è un segnale di intelligenza calcistica.

Dove può crescere

Il margine più evidente riguarda la continuità da titolare. Nelle 28 presenze, solo 9 sono partite dall’inizio. Il passo successivo è reggere una stagione intera da titolare fisso, con le responsabilità che ne derivano. È una valutazione che si può fare proprio perché la base è già seria: fisico, lettura del gioco e adattabilità ci sono già.

Per quanto riguarda il futuro, il Milan lo riavrà a disposizione. Un altro anno in cadetteria, questa volta da protagonista dall’inizio, sarebbe il percorso più logico per un profilo che ha già dimostrato di reggere la categoria, ma che ha ancora molto da costruire in termini di minutaggio e responsabilità continuativa.

10 Giugno 2026

Marco Della Pietra

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