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Serie B 2026/27: 118mila abbonati, l’80% di italiani in rosa e un campionato che si sta reinventando

La Serie BKT 2026/27 parte con numeri che non si vedevano da anni, alcuni mai raggiunti prima. Con 834 tesserati professionisti distribuiti nei venti club, il campionato ribadisce una vocazione precisa, ossia l’80% dei calciatori è di nazionalità italiana, una percentuale che non ha equivalenti nelle principali leghe europee e che racconta quanto la cadetteria resti il bacino privilegiato in cui si forma il calcio italiano.

Il record dal 2009

Il dato più emblematico di questo avvio riguarda gli abbonamenti. La campagna tesseramenti della stagione 2026/27 ha superato la soglia delle 118mila tessere sottoscritte, un primato che non veniva raggiunto dal 2009 e che certifica un interesse crescente attorno a un campionato che, almeno nell’immaginario collettivo, veniva percepito come la categoria di passaggio tra la terza serie e la Serie A.

In prima fila ci sono Hellas Verona, Palermo e Sampdoria: tre piazze che hanno superato individualmente la quota di diecimila abbonati, confermando come il legame tra club e territorio resti il vero motore commerciale della cadetteria.

Gli effetti della norma U23

Il focus sulla linea verde non è solo una scelta etica, ha un impatto concreto sulla composizione delle rose. Il 36% dei calciatori iscritti nei venti organici è Under 23, tutti convocabili per le selezioni azzurre. Questa impostazione, supportata da una revisione dei bonus legati al minutaggio e agli investimenti nei vivai. Si tratta del primo risultato di una politica strutturale che la Lega B porta avanti con più coerenza di quanto non facciano le leghe straniere comparabili. Il confronto con la Championship inglese, spesso citata come modello anche su questo sito, su questo parametro specifico vede la Serie B in vantaggio.

L’upgrade televisivo e il VAR

Il campionato 2026/27 porta con sé anche un salto qualitativo nella produzione audiovisiva. L’implementazione sistematica della telecamera opposite e di due postazioni dedicate alle retro-porta non è solo un aggiornamento tecnico, serve sì per supporta le operazioni del sistema VAR in modo più efficace, ma offre agli spettatori angolature che nelle stagioni precedenti mancavano in molti stadi della cadetteria. Uno standard di produzione che si avvicina a quello della Serie A, con costi gestibili grazie alla centralizzazione dei servizi.

Le nuove partnership

Sul piano commerciale, la Lega B ha lavorato su due assi paralleli. Il primo è l’espansione nel digitale, con la partnership con Fantacalcio, qui un approfondimento, che porta la cadetteria in una piattaforma da sette milioni di utenti per la prima volta nella storia.

Serie B 2026/27

Il secondo è la valorizzazione del settore giovanile, con Cisalfa Sport che è diventata title sponsor del campionato Primavera 2, garantendo a quel torneo una visibilità paragonabile a quella del campionato principale. Una mossa che, sul piano dell’immagine, dice molto sulla direzione strategica che la Lega intende perseguire, non più solo il “campionato di mezzo”, ma un sistema con più livelli di appeal commerciale.

Il nuovo portale legab.it

L’ultima novità riguarda l’infrastruttura digitale, con la creazione del nuovo portale ufficiale legab.it in collaborazione con AWS, con un’interfaccia centrata sui dati statistici e sull’interattività. La scelta è quella di mettere i numeri al centro dell’esperienza dell’utente, allineando la comunicazione della Serie B agli standard dei campionati europei più evoluti sul piano digitale. Anche la sezione dedicata alla Primavera 2 è stata integrata con gli stessi standard del torneo cadetto, chiudendo un gap di visibilità che durava da anni.

9 Settembre 2026

Marco Della Pietra

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