Il Consiglio Federale ha approvato una modifica che incide direttamente anche sulla riforma della Serie B e sul rapporto tra i campionati professionistici. Il punto centrale riguarda l’articolo 49 delle NOIF.

La modifica della riforma sulla Serie B
La novità principale approvata nell’ultimo Consiglio Federale riguarda il principio di sostituzione. Se una società neopromossa non prende parte al campionato di categoria superiore, la sostituzione dovrà arrivare da un’altra società dello stesso campionato di provenienza. Se infatti, una squadra salita dalla Serie B alla Serie A non dovesse essere ammessa o non riuscisse a partecipare, il posto verrebbe coperto da un altro club proveniente dalla Serie B, e non da una squadra retrocessa dalla categoria superiore.
Fino ad oggi infatti, il criterio sostitutivo premiava la squadra retrocessa dal campionato superiore. Il nuovo sistema in vigore, era già utilizzato nel passaggio dalla Serie D alla Serie C. Con la nuova delibera, quel principio viene esteso anche ai livelli superiori del calcio professionistico.
In sostanza, quindi,il campionato cadetto non resterebbe spettatore di una riammissione dall’alto, ma tornerebbe al centro del meccanismo di sostituzione. Questo rafforza il peso sportivo della stagione di B, perché lega l’eventuale posto vacante a una graduatoria e a criteri che restano interni a quel bacino competitivo. Inoltre viene rimarcato il collegamento con la Serie C: se il problema si verifica in ingresso, cioè con una neopromossa dalla terza serie verso la B, il principio resta identico e si evita di alterare il senso del percorso tra le categorie con effetti a cascata meno lineari.
