La Serie B ha deciso di raccontarsi in un modo nuovo. Con Proud to B, presentato a Parma in Piazza Garibaldi, la Lega Serie B ha varato un ecosistema media pensato per estendere la narrazione del campionato oltre i novanta minuti. L’obiettivo dichiarato è valorizzare le persone, i territori e le storie che danno identità alla cadetteria, trasformandoli in un flusso di contenuti continuo e riconoscibile.

Cos’è Proud to B
Proud to B è un progetto editoriale della Lega Serie B, presentato ufficialmente il 6 giugno 2026. La visione strategica porta la firma del presidente Paolo Bedin e del direttore Media, Commerciale, Marketing e Comunicazione Fabio Guadagnini. Il ragionamento alla base parte da una constatazione precisa: oggi i campionati si giocano anche sul terreno dei contenuti, delle emozioni e del senso di appartenenza. Proud to B punta a convertire la ricchezza narrativa della categoria in un racconto costante e capace di parlare a tutte le generazioni.
I tre pilastri del progetto
Il progetto poggia su tre figure che si intrecciano. Le Legends sono i campioni che hanno segnato la storia della B, chiamati a raccontare il lato più umano e romantico del campionato, con Stefan Schwoch e Simone Barone tra i volti presenti al lancio. I Digital Creator rappresentano le voci della Gen Z e dei Millennial, con il compito di trasformare l’universo della cadetteria in contenuti virali su TikTok, Instagram e YouTube. I Junior Reporter uniscono la passione per il calcio al racconto delle identità locali, con giovani selezionati per commentare le partite della propria squadra del cuore da telecronisti tifosi. L’ambizione è avere un trio di narratori dedicato a ciascuno dei venti club.
Perché è una mossa strategica
La Lega costruisce una rete di storytelling distribuita e sempre attiva, capace di produrre contenuto anche nelle settimane in cui il campo dà meno. Il modello valorizza la vera risorsa della Serie B, cioè il radicamento territoriale, presidiando ogni città e ogni piazza invece di concentrare il racconto sui soliti nomi. L’incrocio tra memoria storica, creatività social e voce dei tifosi copre generazioni e piattaforme diverse, allargando il bacino di pubblico. Le selezioni per reclutare nuovi creator e reporter si aprono nell’estate 2026, con l’obiettivo di coprire l’intero campionato.
Valori e community al centro
La serata di lancio ha unito il progetto ad altri due segnali coerenti. Con il title sponsor BKT, presente da otto stagioni, sono stati consegnati i Cartellini Verdi 2025/26 ai protagonisti del fair play Andrea Fulignati, Tommaso Fumagalli e Jesse Joronen, a rimarcare l’impatto valoriale della competizione. La stessa occasione ha visto la presentazione della Top 11 ufficiale della stagione, interamente votata dai tifosi attraverso i canali social della Lega. Un modo per legare il verdetto del campo alla partecipazione della community digitale, in linea con lo spirito dell’intero progetto.
Un investimento sull’identità
Proud to B conferma una direzione che la Serie B insegue da tempo, quella di presidiare il proprio racconto con strumenti propri. La cadetteria possiede un capitale di storie, piazze e appartenenza che se messo a sistema, con narratori dedicati e una distribuzione multipiattaforma, significa costruire attenzione e valore commerciale a partire da ciò che la categoria ha di più autentico.
FAQ
Che cos’è Proud to B?
È il nuovo ecosistema media della Serie BKT, lanciato dalla Lega Serie B per raccontare il campionato oltre i novanta minuti. Si fonda su tre figure, le Legends, i Digital Creator e i Junior Reporter, con l’obiettivo di dedicare un trio di narratori a ogni club.
