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Stadi di Serie B 2026/27: capienze, proprietà e cantieri aperti delle venti partecipanti

stadi Serie B 2026/27

La nuova mappa degli stadi Serie B 2026/27 racconta meglio di altri indicatori lo stato delle infrastrutture del calcio italiano fuori dalla massima serie. Venti impianti, quasi tutti di proprietà comunale, una forbice di capienze che va da poco più di cinquemila posti a quasi quarantamila, e un numero crescente di cantieri aperti o in fase di apertura. È un quadro che combina realtà piccole e arene da Serie A, candidature internazionali e progetti locali di riqualificazione.

May 24, 2026, Verona, Italy: Hellas Verona s fans wave a flag during the 2025 Serie A Football A match between Hellas Verona and AS Roma at Marcantonio Bentegodi Stadium

La forbice delle capienze degli stadi Serie B

In cima alla scala stanno gli impianti delle tre retrocesse dalla massima serie e dei club storicamente abituati alla A. Il Marc’Antonio Bentegodi di Verona e il Renzo Barbera di Palermo, intorno ai 36-39 mila posti, sono gli stadi più capienti.

A Genova il Luigi Ferraris, casa della Sampdoria, ha una capienza intorno ai 33.205 posti. Seguono il Manuzzi di Cesena, il Braglia di Modena, lo Zini di Cremona, tutti tra i quindici e i ventimila posti. Sul fondo della classifica due piazze tipiche del calcio cadetto: il Druso di Bolzano (Südtirol) con 5.514 posti e il Comunale di Chiavari della Virtus Entella, su misure analoghe.

Proprietà comunali, eccezioni e diritti di superficie

La quasi totalità degli stadi resta di proprietà del Comune con concessione al club. Le eccezioni significative sono due e meritano di essere lette come modelli. La Cremonese gestisce lo Zini in virtù di un diritto di superficie concesso dal Comune di Cremona per 99 anni a partire dal 2019.

L’Arezzo si è assicurato un diritto di superficie novantennale sull’impianto di Arezzo nel 2026 per finanziare il restyling con risorse private. In entrambi i casi è la stessa logica giuridica: la proprietà resta pubblica, ma il club acquisisce una posizione di lunghissimo periodo che gli consente di investire.

I cantieri aperti

Il quadro 2026/27 si apre con diversi lavori in corso. Ad Arezzo è partito il 1° giugno 2026 il cantiere del nuovo “Città di Arezzo”, investimento privato da 48 milioni di euro, primo impianto italiano realizzato secondo le procedure della Legge Stadi, con completamento entro il 2030.

Ad Ascoli il Del Duca arriva al campionato con i lavori di ampliamento appena conclusi che hanno ridotto la capienza temporanea a circa 12.000 posti. A Padova prosegue il restyling dell’Euganeo, con rimozione della pista d’atletica e avvicinamento della nuova curva sud, per arrivare a 8.660 posti, percorso iniziato nel 2021 e segnato da ritardi. A Catanzaro possono partire in estate i lavori sulla curva Capraro e sulla copertura della tribuna.

I tre stadi di Serie B verso Euro 2032

Tre stadi della cadetteria figurano tra le sedi candidate per Euro 2032. Il Bentegodi di Verona è oggetto di uno studio di fattibilità per un nuovo impianto polifunzionale dal costo intorno ai 300 milioni, con progetto affidato dallo studio Gensler. Il Renzo Barbera di Palermo è al centro di un progetto di riqualificazione firmato Populous: il club ha presentato alla Regione Sicilia la documentazione necessaria, con la collaborazione di Comune e Regione.

Il Ferraris di Genova è inserito nel piano del Dpcm UEFA Euro 2032 tra gli stadi candidati, con i due club cittadini che hanno costituito una società per il restyling. La scadenza decisiva per la consegna dei progetti definitivi è ottobre 2026.

FAQ

Qual è lo stadio più capiente della Serie B 2026/27? Lo stadio più capiente è il Marc’Antonio Bentegodi di Verona, intorno ai 39 mila posti, seguito a breve distanza dal Renzo Barbera di Palermo. Entrambi sono di proprietà comunale e figurano tra le sedi candidate a ospitare partite di Euro 2032.

Quali club di Serie B 2026/27 hanno cantieri attivi sui propri stadi? Hanno cantieri in fase aperta o in apertura Arezzo (nuovo “Città di Arezzo”, 48 milioni di investimento privato), Ascoli (ampliamento del Del Duca), Padova (restyling dell’Euganeo) e Catanzaro (interventi sulla curva Capraro e sulla copertura della tribuna). Verona, Palermo e Sampdoria stanno invece avanzando progetti più ampi legati alla candidatura per Euro 2032.

13 Giugno 2026

Jacopo Giuccioli

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