Poco meno di un anno fa lo Spezia sognava il ritorno in Serie A, giocandosi una finale poi persa contro la Cremonese. Oggi invece il club rischia concretamente la Serie C.
Il quadro classifica dello Spezia
Ad una giornata dalla fine del campionato lo Spezia è ultimo, a pari punti con la Reggiana, con 34 punti, emblema di una stagione che sin dall’inizio è sembrata complicata. Il 4 novembre 2025 lo Spezia ha sollevato Luca D’Angelo e, nello stesso giorno, ha affidato la panchina a Roberto Donadoni con contratto fino al 30 giugno 2026. Poi, il 23 marzo 2026, il club è tornato sui suoi passi richiamando proprio D’Angelo per la volata finale.

Il problema però non è stata questa mancanza di continuità sulla panchina, ma come la squadra si è progressivamente sia sul piano tattico che mentale. Le ultime gare hanno evidenziato un gruppo che spesso entra anche discretamente in gara, ma non riesce a reggere i momenti in cui la partita cambia ritmo.
Una squadra che, dodici mesi dopo una finale playoff, si ritrova ultima ad una giornata dalla fine non può pensare all’estate come a un semplice aggiustamento. Anche restando in categoria, lo Spezia sembra destinato a una revisione profonda, con un cambio di identità tecnica, struttura della rosa, gerarchie interne e tenuta mentale. Se invece dovesse arrivare la retrocessione, il ridimensionamento diventerebbe inevitabilmente più duro.
L’unico elemento che in ogni caso sembra destinato a rimanere è il presidente Charlie Stillitano, che all’ANSA, ha ribadito che “la proprietà c’è e ci sarà ancora per lo Spezia Calcio”, aggiungendo anche che Thom Roberts ha investito 65 milioni in un anno.
