Un pesante 4-1 rimediato dalla squadra di mister Corradi contro l’Avellino suona come un vero e proprio campanello d’allarme in casa Sampdoria. Il passivo maturato in terra campana travalica il semplice risultato numerico, mettendo a nudo criticità strutturali, mentali e tattiche su cui la dirigenza e lo staff tecnico non possono più sorvolare.

Corradi rischia l’esonero nelle prossime ore
Quella della scorsa sera si è rivelata una prestazione opaca, priva di reazione, che sconcerta l’ambiente blucerchiato e impone un’analisi immediata e rigorosa. A finire sotto la lente d’ingrandimento è in primo luogo la tenuta difensiva: quattro reti incassate in novanta minuti testimoniano una disattenzione cronica nei momenti chiave del match e una mancanza di coesione tra i reparti. Ma a preoccupare maggiormente non è solo il dato tattico, bensì l’atteggiamento: di fronte alle difficoltà, la squadra è parsa disorientata, incapace di reagire con quell’orgoglio e quel carattere necessari per indossare la maglia della Sampdoria.
La vittoria contro il Catanzaro aveva illuso l’intero ambiente blucerchiato, facendo credere che il gruppo avesse finalmente intrapreso la strada giusta per invertire la rotta. Il poker irpino rimediato in meno di mezz’ora ha invece trasformato quelle speranze in una profonda delusione, rendendo evidente come i soliti limiti siano ancora presenti.
Inevitabilmente, nel mirino della dirigenza è finito il tecnico Bernardo Corradi, la cui panchina traballa vistosiamente verso un esonero ormai quasi inevitabile. Sebbene le pesanti assenze e un’infermeria affollata possano rappresentare un parziale alibi, il bilancio di queste prime sei giornate di Serie BKT resta ampiamente fallimentare: quattro sconfitte e appena quattro punti conquistati raccontano di una squadra priva di identità e reazione. Le aspettative riposte sulla sua guida tecnica sono state deluse e la società blucerchiata si trova costretta a dare una svolta immediata alla stagione prima che il divario dalle posizioni di vertice diventi incolmabile.
Per il post Corradi circolano già alcuni nomi: il preferito è quello di Luca D’Angelo, insidiato a breve distanza da Michele Mignani.
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