L’avventura di Danilo Busiello con la maglia dell’Empoli si è chiusa in modo inaspettato lo scorso 1° settembre. Il giovane attaccante, cresciuto nel vivaio azzurro, ha deciso di rompere il silenzio in un’intervista rilasciata a MondoPrimavera, spiegando i motivi che lo hanno spinto a chiedere la risoluzione del contratto negli ultimi giorni di mercato.

I motivi dell’addio di Busiello
Quella tra l’Empoli e Danilo Busiello è una separazione repentina, maturata nello spazio di ventiquattro ore, che ha colto di sorpresa anche chi conosce bene l’ambiente, considerate le premesse del suo percorso nel settore giovanile toscano. Busiello ha spiegato: “La notizia del 1 settembre è stata una notizia che non aspettavo nemmeno io: è vero che sono stato io a prenderla, ma per il semplice fatto che la società non credeva più in me”.
Nonostante la chiusura amara, il giocatore non rinnega gli anni trascorsi in azzurro, un’esperienza a cui assegna un voto complessivo di 8. Lasciare casa e famiglia a soli 14 anni non è mai semplice, ma Empoli per lui ha rappresentato una seconda casa: “Sono solo dispiaciuto per come è finita. Empoli mi ha fatto crescere molto, lì ho trovato una famiglia”.
Busiello si lascia andare ai ricordi felici, ricordando il momento migliore della scorsa stagione: “Il momento che mi ha fatto fare il salto di qualità con la maglia dell’Empoli è stato ad inizio stagione scorsa quando con sacrificio e determinazione ho dimostrato le mie qualità con i grandi”.
Le parole di Busiello sul futuro da svincolato
Nel corso dell’intervista Busiello parla anche del momento attuale e su come lo sta affrontando: “Adesso che sono svincolato mi sto allenando quasi tutti i giorni per prepararmi al meglio, ho 2 preparatori (uno in campo e uno in palestra) che mi seguono, un fisioterapista che mi aiuta e in più un nutrizionista”.
Svincolarsi a settembre rappresenta una scelta coraggiosa e per certi versi complessa, soprattutto a seguito del recente infortunio che ne ha condizionato il percorso. Il giovane attaccante ha però scelto di non subire gli eventi.
Sebbene dal punto di vista psicologico non sia semplice convivere con l’attesa mentre i coetanei sono già in campo, Busiello guarda avanti: “A livello mentale è difficile, ma bisogna farsi forza per arrivare dove tutti speriamo di arrivare, perché un periodo no non può buttare una vita di sacrifici” confessa il giovane attaccante, che non nasconde di aver già ricevuto diverse chiamate da parte di club interessati.
L’obiettivo per il futuro è chiaro: per l’attaccante la priorità adesso è trovare un progetto tecnico stimolante che gli permetta di recuperare la condizione ottimale, rimettersi in gioco e dimostrare tutto il proprio valore.
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