L’esordio di Matteo Andreoletti sulla panchina dell’Empoli si trasforma in una serata amara al Castellani. La sesta giornata di Serie B premia il Palermo con uno scoppiettante 2-4, al termine di una sfida in cui gli azzurri hanno mostrato grande cuore ma anche inevitabili ingenuità, pagate a caro prezzo di fronte alla corazzata del torneo. Di seguito le dichiarazioni del tecnico in conferenza dopo la sconfitta.

Le dichiarazioni di Andreoletti dopo Empoli-Palermo
A fine gara, il tecnico azzurro ha analizzato lucidamente la prestazione ai microfoni della stampa: “Il Palermo è una squadra più forte, ma noi non abbassiamo mai la testa. Si pagano tutti gli errori che abbiamo fatto”. Tra le note liete della serata spicca la prestazione dell’estremo difensore Jacopo Seghetti: “È stato il migliore in campo, con parate eccezionali. Noi abbiamo avuto grande voglia e abbiamo provato a stare in partita, anche con un po’ di fortuna”.
L’allenatore ha successivamente spiegato alcune decisioni sui singoli. L’inserimento di Magnino in mediana dipende pure dalla defezione di Yepes: “Siamo tantissimi centrocampisti e pochi nel reparto difensivo, Magnino nasce centrocampista ma sa fare entrambi i ruoli. Valuteremo di volta in volta quale sarà la soluzione migliore”. Inoltre la sostituzione di Bandinelli non rappresentava un giudizio negativo: “Rientrava da un periodo di inattività, quindi era un cambio sicuramente programmato, non legato a una prestazione di livello insufficiente”.
Il focus principale per il futuro resta la gestione tattica e la capacità di rimanere corti: “L’aspetto del possesso va migliorato molto. Ci siamo allungati troppo e non darei la responsabilità alla difesa. Quando siamo riusciti a stare più compatti abbiamo messo in difficoltà il Palermo”.
Nonostante l’amarezza per un finale in cui si poteva ambire al pareggio, Andreoletti guarda al futuro verso la sfida contro l’Ascoli facendosi forza dell’affetto dei tifosi: “Si è sentito il calore del pubblico, ci hanno applaudito dopo una sconfitta, per me questo è un segnale da tenerci stretto. Noi ripartiamo da qui, dall’unione, aggrappandoci alle cose positive”.
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