La capolista se ne va? Secondo il tabellone di fine gara tra Empoli e Palermo, sembra proprio di si. I rosanero creano, impattano e consolidano la vetta con uno spettacolare poker al Castellani, gli azzurri si aggrappano al dischetto del rigore per inseguire un pareggio che, però, non arriva. Continua così la sesta giornata di campionato di Serie B 2026/27, con occasioni pericolose, rigori e colpi di scena.
Primo impegno ufficiale per Matteo Andreoletti sulla panchina dell’Empoli che è sceso in campo con un 3-5-2, affidandosi a Seghetti tra i pali protetto dalla linea a tre composta da Curto, Romagnoli e Cauz. A centrocampo c’è Magnino con l’ausilio delle mezzali Biondini e Bandinelli, mentre sulle corsie esterne operano Ceesay e Corrado. In fase offensiva, Saporiti agisce da raccordo tra la mediana e la punta centrale Popov.
Il Palermo guidato da Simone Inzaghi ha risposto con un 4-2-3-1. La porta rosanero è affidata a Fortin, davanti al quale agisce la difesa a quattro composta da Cassandro e Augello sui binari laterali e dalla coppia centrale Bani-Ceccaroni. La mediana vede Segre e Ranocchia, mentre sulla trequarti la qualità è assicurata dal trio Johnsen, Palumbo e Vavassori, inseriti a supporto di Pohjanpalo.
Primo tempo Empoli-Palermo: ci provano i rosanero
Il primo tempo di Empoli-Palermo si apre su ritmi subito elevatissimi, con i rosanero che prendono da subito in mano il pallino del gioco grazie ad una gestione del pallone fluida ed avvolgente. Il Palermo prova a scardinare la difesa toscana appoggiandosi alla qualità del proprio trio sulla trequarti, capace di trovare corridoi insidiosi per imbeccare le spazzate di Pohjanpalo.
L’Empoli risponde però con grande ordine tattico, chiudendo le traiettorie centrali grazie al denso sbarramento a cinque allestito in mediana dal proprio tecnico. Gli azzurri prendono coraggio e cominciano a sfruttare le ripartenze veloci lungo le corsie esterne, guadagnando metri preziosi e mettendo in sofferenza i terzini avversari. Sulle corsie laterali si accendono duelli fisici che mantengono altissima la tensione in campo, con entrambe le formazioni disposte ad allungarsi pur di sbloccare il risultato. Il Palermo va vicino al vantaggio con ben 16 conclusioni dopo soli 33 minuti, ma la difesa toscana e l’attento portiere azzurro rispondono presente sventando le minacce.
Il Palermo schiaccia l’Empoli nella propria trequarti, dando vita a un assedio a spinta costante: i rosanero hanno alzato al massimo il baricentro e la qualità delle proprie giocate, impegnando costantemente la retroguardia toscana con cross continui, accelerazioni sulle corsie ed inserimenti centrali ad alto ritmo. Sfruttando la spinta di Augello e le invenzioni di Palumbo e Johnsen, la squadra siciliana ha collezionato occasioni in serie, arrivando persino a colpire due pali e impensierire Seghetti con interventi decisivi. Nonostante le numerose traiettorie velenose piovute in area, l’Empoli è riuscito a salvarsi fino al duplice fischio dell’arbitro, tenendo il risultato bloccato sul punteggio di parità.

Saporiti trasforma il rigore, poi la pareggia Pohjanpalo
24 conclusioni a 4 per il Palermo, ma in vantaggio passa per prima l’Empoli: si apre così il secondo tempo di Empoli-Palermo. Subito dopo i cambi ordinati da Andreoletti e un’occasione pericolosa per il Palermo, al 48′ Saporiti libera un destro a giro dal limite che viene deviato in corner dal corpo di Ceccaroni. Subito dopo l’azione, il gioco viene fermato per un check del VAR volto a verificare la regolarità del tocco del difensore rosanero.
Richiamato all’on-field review, l’arbitro Marinelli rivede le immagini al monitor, riscontra il fallo di mano di Ceccaroni e assegna il calcio di rigore all’Empoli. Dal dischetto si presenta proprio Saporiti che al 50′, nonostante il portiere Fortin intuisca la traiettoria, calcia con potenza sotto la traversa trasformando il rigore nel gol dell’1-0 e firmando il suo secondo gol stagionale.
La reazione del Palermo allo svantaggio non si fa attendere: dopo un’occasione sfumata di tacco da Vavassori al 52′, al 57′ i rosanero si vedono negare la gioia del gol da un super intervento del portiere Seghetti, che devia sul palo la potente conclusione di Johnsen firmando il terzo legno di giornata per i siciliani. Il muro toscano cede tuttavia un minuto più tardi, al 58′: sugli sviluppi di un’azione insistita, Bani scodella un pallone invitante dalla destra trovando la deviazione vincente di Joel Pohjanpalo che, a tu per tu con Seghetti, non perdona e firma la rete dell’1-1 con il 26° tiro complessivo della gara per il Palermo.
Secondo tempo ricco di gol e colpi di scena
Non si accontenta la squadra di Inzaghi, ma continua a premere con decisione sull’acceleratore e tra il 65′ e il 69′ ribalta completamente la partita: prima Antonio Palumbo riceve da Johnsen, entra in area dribblando due difensori e spara sotto la traversa per l’1-2, poi è lo stesso Dennis Johnsen a firmare la rete dell’1-3 sfruttando al meglio l’assist di Palumbo a tu per tu con Seghetti.
L’Empoli ha però la forza di reagire e al 74′ conquista un calcio di rigore grazie al neo-entrato Shpendi, steso in area dopo un grande spunto personale. Dal dischetto lo stesso Shpendi si fa respingere il tiro da Fortin, ma un lungo check del VAR stabilisce che Ranocchia sia entrato prima del tempo in area. Ordinata la ripetizione dagli undici metri al 79′, è Popov a prendersi la responsabilità della battuta, spiazzando con freddezza il portiere siciliano per il gol del 2-3 che riapre clamorosamente il match.
Gli azzurri prendono coraggio e tentano un ultimo sforzo gettandosi in avanti alla ricerca di un incredibile pareggio. Il Palermo però non ha alcuna intenzione di sprecare due punti e, dimostrando grande maturità, gestisce bene la pressione e inserisce forze fresche. All’88’, la formazione rosanero approfitta degli sbilanciamenti difensivi toscani: Tommaso Cassandro si inserisce con tempi perfetti e firma il gol del definitivo 2-4, mettendo in cassaforte una partita ricca di colpi di scena.
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