Negli ultimi anni, per rendere meno traumatico il passaggio dalla Serie A alla Serie B, è stato introdotto il cosiddetto “paracadute retrocessione”: un meccanismo economico pensato per aiutare i club ad assorbire il forte calo degli introiti televisivi e commerciali.
Secondo il regolamento FIGC, alle squadre retrocesse vengono destinati complessivamente 60 milioni di euro, suddivisi in tre fasce differenti in base alla permanenza in Serie A negli ultimi anni.
Come funziona il paracadute Serie A
Le società retrocesse vengono divise in tre categorie:
- Fascia A: 10 milioni di euro
- Fascia B: 15 milioni di euro
- Fascia C: 25 milioni di euro
Nella Fascia A rientrano le neopromosse retrocesse dopo una sola stagione in Serie A.
La Fascia B comprende invece i club che hanno disputato almeno due stagioni di Serie A nelle ultime tre.
Infine, la Fascia C riguarda le squadre con almeno tre stagioni di Serie A nelle ultime quattro: sono quindi quelle che ricevono la quota più alta.
La corsa salvezza e i possibili incassi
A novanta minuti dalla fine del campionato di Serie A, Hellas Verona e Pisa sono già matematicamente retrocesse. Resta invece ancora aperta la lotta tra Lecce e Cremonese, separate da un solo punto.
I pugliesi sono attualmente a quota 35 e domenica sera ospiteranno il Genoa già salvo. La Cremonese, a quota 34 punti, affronterà invece il Como, ancora in corsa per un posto in Champions League.
Per questa stagione che sta finendo, il quadro del paracadute è quindi il seguente:
| Squadra | Fascia | Paracadute |
|---|---|---|
| Cremonese | A | 10 milioni (in caso di retrocessione) |
| Pisa | A | 10 milioni |
| Lecce | C | 10 milioni (in caso di retrocessione) |
| Verona | C | 25 milioni |
