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Cesena-Avellino 1-1: botta e risposta Fiori-Izzo, nel finale il palo salva i romagnoli

Cesena-Avellino si chiude con un pareggio, le due squadre si dividono la posta in palio nel match valido per la 7^ giornata di campionato di Serie B 2026/27. Sebbene abbia dominato il primo tempo e abbia sbloccato per primo il match, il Cavalluccio non è riuscito a finalizzare le numerose occasioni avute, mentre i lupi irpini hanno gestito al meglio i momenti chiave della partita, sfiorando il vantaggio nei minuti finali.

Il Cesena è sceso in campo schierandosi con il modulo del 4-2-3-1, affidando i pali ad Alessandro Siano e con una linea difensiva formata da Ciofi, Ilici, Gelli e Frabotta. In mezzo al campo rispondono presente Emil Bohinen e Dimitri Bisoli, mentre sulla trequarti agiscono Pagano, D’Andrea e Fiori a supporto del punto di riferimento offensivo Cristian Shpendi.

L’Avellino ha risposto contrapponendo un 3-5-2, protetto dal portiere Martinelli. La retroguardia bianconere vede la presenza di Enrici, Izzo e Venturi, mentre la corsia mediana e la regia sono affidate a Palmiero, Besaggio e Palumbo, affiancati sulle fasce da Missori e Moruzzi. La coppia d’attacco è formata da Raffaele Russo e da Walid Cheddira.

Primo tempo Cesena-Avellino: match ancora sullo 0-0

Il primo tempo si gioca su ritmi avvincenti, con i padroni di casa che prendono in mano il pallino del gioco creando numerosi pericoli grazie a Fiori e alle incursioni di D’Andrea. La pressione bianconera produce diverse palle gol importanti, tra cui una buona combinazione al 26′ in cui Shpendi salta il portiere ma si vede negare la gioia del gol da un salvataggio miracoloso sulla linea di Missori. Subito dopo, lo stesso estremo difensore irpino Martinelli sale in cattedra compiendo interventi prodigiosi prima su Ilic e poi su Fiori, blindando il risultato e negando ripetutamente il vantaggio ai romagnoli.

Dall’altra parte, l’Avellino soffre la spinta degli avversari ma prova a pungere di rimessa affidandosi a Russo e alle sponde di Izzo per Cheddira, il quale spreca un’occasione da gol al 36′ calciando a lato davanti a Siano. Nel finale del primo tempo, il Cesena sfiora nuovamente il vantaggio con una clamorosa tripla chance in cui Martinelli si conferma superlativo e Bisoli colpisce il palo in scivolata. Dopo l’espulsione di Diamanti dalla panchina per proteste prolungate, si chiude un primo tempo scoppiettante ma ancora fermo sullo zero a zero.

Cesena-Avellino

Asse Shpendi-Fiori, poi Izzo riequilibra il tutto

Il match si sblocca in avvio di ripresa, precisamente al 51′, quando il Cesena concretizza la propria superiorità con una splendida giocata firmata da Antonio Fiori grazie all’assist di Shpendi: è proprio il centravanti bianconero che serve un pallone invitante a Fiori che raccoglie con freddezza e spedisce in rete alle spalle del portiere biancoverde. Una rete che premia la spinta offensiva dei romagnoli fino quel punto della partita e costringe l’Avellino a rincorrere il risultato.

La reazione biancoverde non si fa attendere e, a pochi minuti dallo svantaggio, gli irpini trovano il gol del pareggio al 67′ grazie all’immancabile zampata di Armando Izzo. Gli ospiti sfruttano al meglio il momento favorevole, sfruttando la spinta offensiva cresciuta dopo i cambi operati dalla panchina e una serie di tentativi pericolosi, tra cui il tiro insidioso di Moruzzi e la palla gol sciupata poco prima da Cheddira sugli sviluppi di un corner. Izzo si fa trovare pronto nel cuore dell’area di rigore e batte Siano, rimettendo in equilibrio la partita e gelando l’entusiasmo del pubblico di casa.

Il finale di partita vede l’Avellino prendere coraggio dopo il gol di Izzo e spingere con maggiore insistenza alla ricerca del vantaggio, sfiorandolo in più occasioni. Gli ospiti rinfrescano l’attacco inserendo Favilli per Cheddira e sfiorano il sorpasso all’88’ proprio con un colpo di testa dell’attaccante, bloccato senza problemi da Siano, per poi divorarsi il gol del vantaggio al primo minuto di recupero quando Missori stampa un clamoroso tiro di controbalzo sul palo. Il Cesena, costretto a fare i conti anche con i crampi di Ilic e a serrare le file a centrocampo, resiste all’assalto finale degli irpini, blindando un pareggio sofferto ma meritato fino al triplice fischio.

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18 Ottobre 2026

Eleonora Palmeri

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