Il centrocampista svizzero Haas ha il contratto in scadenza a fine giugno e, al momento, non ci sono segnali concreti che lascino presagire un rinnovo. Il tutto è stato rimandato dopo la scelta del nuovo allenatore.

La stagione di Haas
Haas non è un giocatore qualunque nell’Empoli, è il capitano, un punto di riferimento nello spogliatoio, un profilo che ha costruito un legame solido con il club toscano nel corso di sei stagioni e 112 presenze complessive.
Il paradosso è che proprio nel corso dell’ultima annata il suo utilizzo è stato ridotto ai minimi termini. Haas ha collezionato 18 presenze, ma è partito titolare soltanto in quattro occasioni. Un ruolo da gregario che stride con il peso specifico che ha nello spogliatoio, e che rende ancora più complessa la valutazione sul da farsi. Il contributo dentro al campo è calato, ma quello fuori, la gestione del gruppo, la figura di riferimento per i più giovani, è rimasto intatto.
La scelta del nuovo mister
Il vero nodo che blocca ogni ragionamento sul futuro di Haas è la scelta dell’allenatore. L’Empoli deve ancora decidere se continuare con Fabio Caserta o puntare su un nuovo tecnico, e da questa decisione dipenderà anche la valutazione sul centrocampista elvetico.
Ogni allenatore ha le proprie idee su che ruolo assegnare a un profilo come Haas, leader silenzioso, mezzala di esperienza, giocatore da dentro-fuori, e prima che quella casella sia riempita, aprire una trattativa sul rinnovo contrattuale ha poco senso. Il rischio è firmare qualcuno che il prossimo tecnico potrebbe non voler utilizzare, o perdere un giocatore che invece avrebbe potuto essere utile.
Se entro fine mese non arriverà una proposta concreta, Haas si ritroverà svincolato. Sarà un parametro zero di esperienza e di categoria, con il curriculum di chi ha attraversato sia la Serie A che la B con continuità.
