Fin dalle prime battute di Sampdoria-Monza, il sistema brianzolo si rivela più funzionale: il 3-4-2-1 crea superiorità tra le linee e mette in difficoltà il 4-3-3 blucerchiato, soprattutto nella gestione delle transizioni e dell’ampiezza. Analizziamo nel dettaglio le chiavi tattiche del match.
La Sampdoria di Lombardo si schiera con un 4-3-3: Martinelli in porta; Di Pardo, Abildgaard, Viti e Giordano in difesa; Henderson, Esposito e Conti a centrocampo; Begić, Brunori e Pierini nel tridente offensivo.
Il Monza di Bianco risponde con un 3-4-2-1: Thiam tra i pali; Ravanelli, Delli Carri e Lucchesi (poi Carboni) nella linea difensiva; Birindelli, Obiang, Pessina e Bakoune a centrocampo; Colpani e Caso alle spalle di Cutrone.
Il primo tempo: il Monza indirizza subito la gara
Il Monza approccia la gara con aggressività e la sblocca dopo appena cinque minuti con Cutrone. Al 13’, ancora l’attaccante brianzolo innesca Caso in contropiede per il raddoppio. Due reti in avvio che indirizzano immediatamente la partita, impedendo alla Sampdoria di trovare ritmo e struttura.
Il primo gol evidenzia un problema strutturale: la linea difensiva a quattro viene bucata centralmente con facilità, senza un’adeguata protezione del centrocampo. Henderson ed Esposito, chiamati a schermare e gestire le seconde palle, arrivano spesso in ritardo e non riescono a sostenere un pressing efficace.
Il secondo nasce invece da una transizione rapida: recupero palla e verticalizzazione immediata su Cutrone, che libera Caso in area. La catena sinistra della Sampdoria, Giordano e Henderson, mostra fragilità evidenti nelle situazioni di campo aperto.

Il secondo tempo: reazione Samp, ma gestione Monza
Nella ripresa la Sampdoria alza il baricentro e prova a prendere il controllo del gioco, ma trova sulla propria strada un attento Demba Thiam, decisivo nel neutralizzare le occasioni create. Lombardo interviene subito con un cambio significativo: Cherubini per Esposito già a inizio secondo tempo, segnale di una difficoltà emersa chiaramente nei primi 45 minuti.
Il Monza, però, gestisce con maturità: si compatta, abbassa il blocco e sfrutta ogni occasione per ripartire. La squadra di Bianco conferma così la propria solidità anche in trasferta, dimostrando equilibrio e capacità di adattamento ai diversi momenti della gara.
Le chiavi tattiche di Sampdoria-Monza
Il capitano brianzolo dirige il gioco con intelligenza, dettando tempi e linee di passaggio. La sua posizione consente di liberare Colpani e Caso tra le linee, dove trovano costantemente spazio. Birindelli e Bakoune garantiscono spinta e copertura, creando superiorità numerica sulle fasce.
La Sampdoria fatica a contenere le catene laterali, senza trovare adeguate contromisure. Henderson ed Esposito non riescono a trovare equilibrio tra fase difensiva e costruzione. La squadra perde compattezza e lascia la difesa esposta alle transizioni avversarie. Davanti, un isolato Brunori resta spesso fuori dal gioco e il tridente non trova connessioni efficaci. L’assenza di un riferimento come Coda pesa nella capacità di occupare l’area e dare continuità offensiva.
