Il Mantova evita il primo ko stagionale con un gol di Vlahovic al terzo minuto di recupero e blocca il Pisa sul 2-2 al Martelli, nella quinta giornata di Serie B. Il vantaggio lampo di Gliozzi viene ribaltato dalle reti di Pittarello e Moreo, poi un gol annullato a Rao per un fuorigioco millimetrico di Petagna sembra chiudere i conti, prima dell’ultimo episodio. I biancorossi salgono a 11 punti, secondi insieme al Südtirol a -2 dal Palermo; il Pisa si ferma a 7. Di seguito la nostra analisi tattica per il match Mantova-Pisa.

I moduli: 3-4-2-1 contro 3-4-2-1
Francesco Modesto ha confermato il suo 3-4-2-1: Bardi in porta, Tomasevic, Cella e Castellini in difesa, Silva e Benaissa sulle corsie, Ignacchiti e Kouda in mezzo, Ilie e Ruocco alle spalle di Gliozzi.
Paolo Bianco ha risposto con lo specchio: Confente tra i pali, Primasso, Caracciolo e Canestrelli dietro, Zanon e Angori esterni, Leone e Correia in mediana, Moreo e Tramoni sulla trequarti, Pittarello punta centrale. Per il Pisa è un ritorno al 3-4-2-1 della stagione della promozione, con Caracciolo e Moreo tra i titolari.
Dal punto di vista tattico, la specularità dei moduli ha prodotto duelli uno contro uno su tutto il campo. La partita si è decisa sulla pulizia della prima costruzione e sulle rotture di linea, più che sul controllo degli spazi.
Primo tempo: l’avvio del Mantova, la pressione del Pisa
I primi quindici minuti sono biancorossi, lo ammette lo stesso Bianco nel dopogara. Il gol dell’8′ nasce da una verticalizzazione di Ignacchiti che libera Gliozzi alle spalle della linea a tre pisana: rasoterra sul primo palo, prima rete ufficiale in biancorosso per l’ex nerazzurro.
Poi il Pisa prende campo. Con il baricentro più alto e le due mezzali offensive vicine alla punta, i toscani portano Bardi a due interventi importanti: uno sul cross di Tramoni al 17′, uno sulla mischia al 30′ con Primasso. Il pareggio del 38′ è figlio della pressione alta: errore di Benaissa in impostazione, Moreo imbuca per Pittarello, che nel duello con Tomasevic trova lo spazio per battere Bardi.
Il Mantova chiude il tempo con la reazione di Silva e con una conclusione di Gliozzi respinta da Confente in pieno recupero.
La scelta di Modesto nella Ripresa e il sorpasso momentaneo del Pisa
Il Pisa rientra meglio e trova subito il lato destro: al 50′ cross di Zanon e colpo di testa fuori di Moreo, un minuto dopo tiro dello stesso Moreo parato da Bardi. Il Mantova paga anche il nervosismo, con Castellini e Silva ammoniti nel giro di due minuti.
Al 55′ Modesto cambia due uomini offensivi, Cajazzo e Bragantini per Ilie e Ruocco. Al 57′ arriva il sorpasso: cross di Angori dalla sinistra sul secondo palo, sponda di Zanon per Moreo, che segna da pochi passi. Lo stesso Modesto, nel dopogara, ha ammesso un calo di pressione dei suoi dopo il vantaggio iniziale.
Al 64′ Vlahovic per Gliozzi cambia l’assetto biancorosso. Il Mantova si fa più diretto: palle inattive di Bragantini (una sfiora la deviazione vincente di Cajazzo) e il centravanti sempre nel cuore dell’area, con un colpo di testa fuori al 73′ e un mancino deviato al 76′. Bianco risponde aggiungendo fisicità e freschezza, Vural per Leone, poi Petagna e Rao per Moreo e Tramoni. Al 80′ i crampi costringono Primasso e Zanon a lasciare il posto a Calabresi ed Esteves.
Al 84′ Rao chiude una bella azione con un destro a giro, ma il VAR annulla per la posizione di Petagna all’inizio della giocata. Bianco a fine gara ha commentato che in questi casi conta anche l’unghia, aggiungendo che l’episodio ha cambiato l’inerzia della partita.
Nel terzo minuto di recupero, azione rapida dei padroni di casa: Bragantini, dopo uno scambio in area, serve Vlahovic che di prima intenzione mette in rete il 2-2.
Le conclusioni sul match
Il Mantova ha avuto il 62% di possesso, ma i tiri totali sono stati 14 a testa e quelli nello specchio 3 contro 5 per il Pisa. I biancorossi hanno controllato il pallone senza sempre farlo pesare, e i due gol subiti nascono da un errore in uscita e da un cross dalla fascia.
Il pareggio conferma però la tenuta di una squadra che allunga a cinque i risultati utili, tre vittorie e due pareggi, e che dalla panchina trova soluzioni, con Bragantini che firma l’assist decisivo e Vlahovic il gol. Si ferma a quattro la serie di gol consecutivi di Ruocco, a secco al quinto turno.
Il Pisa lascia il Martelli con un punto che pesa come un rammarico. Ha ribaltato la gara dopo uno svantaggio precoce, ma continua a soffrire i primi minuti, un tema su cui lo stesso Bianco ha insistito. Resta il segnale positivo della reazione dopo le sconfitte con Entella e Fiorentina, con il gol dei due attaccanti al primo centro stagionale. Ora la sosta per le nazionali; il Mantova ripartirà l’11 ottobre da Catanzaro.
