Con la retrocessioni del Bari e la promozione del Venezia, la Serie B 2026/27 perde alcune delle sue città più grandi. Eppure il campionato cadetto continua a rappresentare un patrimonio enorme per il calcio italiano.
Le 20 città che ospiteranno le squadre della prossima Serie B sommano infatti 2.895.482 abitanti, pari a circa un ventesimo dell’intera popolazione italiana. Un dato che evidenzia quanto il torneo rappresenti un bacino potenziale di tifosi, appassionati, sponsor e opportunità commerciali estremamente rilevante.
Naturalmente il numero di abitanti non coincide con il numero di tifosi e non racconta da solo la forza di una piazza calcistica, ma offre una fotografia interessante del potenziale demografico delle città coinvolte.
Le città della Serie B 2026/27 per numero di abitanti
| Pos. | Città | Abitanti |
|---|---|---|
| 1 | Palermo | 625.765 |
| 2 | Genova | 566.569 |
| 3 | Verona | 255.313 |
| 4 | Padova | 208.360 |
| 5 | Modena | 184.145 |
| 6 | Vicenza | 110.789 |
| 7 | Bolzano | 107.030 |
| 8 | Arezzo | 96.487 |
| 9 | Cesena | 95.603 |
| 10 | Pisa | 90.269 |
| 11 | Catanzaro | 82.627 |
| 12 | Cremona | 71.128 |
| 13 | Castellammare di Stabia | 61.932 |
| 14 | Carrara | 59.724 |
| 15 | Benevento | 55.230 |
| 16 | Avellino | 51.783 |
| 17 | Mantova | 50.273 |
| 18 | Empoli | 49.541 |
| 19 | Ascoli Piceno | 45.166 |
| 20 | Chiavari | 27.448 |
Palermo e Genova giocano un campionato a parte
In cima alla graduatoria troviamo due città che, da sole, rappresentano oltre il 40% dell’intero bacino abitativo della Serie B.
Palermo domina con oltre 625 mila abitanti, confermandosi una delle piazze più importanti del calcio italiano indipendentemente dalla categoria. Alle sue spalle c’è Genova, che grazie alla presenza della Sampdoria porta in dote oltre mezzo milione di abitanti.
Le due città distanziano nettamente tutte le altre: la terza classificata, Verona, si ferma infatti a poco più di 255 mila residenti.
Tante città medie e una forte distribuzione territoriale
Alle spalle delle grandi piazze, la Serie B presenta una distribuzione molto equilibrata tra città medie e piccoli centri.
Padova e Modena superano i 180 mila abitanti, mentre Vicenza e Bolzano oltrepassano quota 100 mila. A seguire troviamo numerose realtà comprese tra i 50 e i 100 mila abitanti, come Cesena, Pisa, Catanzaro, Benevento e Avellino. Una caratteristica che rende il campionato particolarmente rappresentativo del territorio italiano, con club distribuiti lungo tutta la penisola.
Il dato che conta davvero: il potenziale
Se il numero di abitanti non determina automaticamente il seguito di una squadra, rappresenta comunque un indicatore utile per comprendere il potenziale di crescita di una piazza.
Basti pensare che città come Palermo, Catanzaro, Avellino o Benevento riescono spesso a generare numeri di pubblico superiori rispetto a realtà demograficamente più grandi, grazie a una forte identificazione del territorio con la propria squadra.
La Serie B 2026/27 si presenta quindi come un torneo capace di coinvolgere quasi 3 milioni di persone attraverso le città rappresentate. Un patrimonio importante non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo economico, commerciale e mediatico.
