Due anni fa giocava in Serie B. Oggi guiderà il Como in Champions League.
La storia di Lucas Da Cunha è una delle immagini più forti della crescita del club lariano, passato nel giro di due stagioni dalla promozione dalla Serie B alla prima storica qualificazione in Champions League.
E c’è un dato che racconta meglio di tutti questo percorso: Da Cunha è l’unico titolare rimasto nella rosa del Como rispetto alla squadra che conquistò la promozione dalla Serie B.
Arrivato nel gennaio 2023 dal Rennes, il francese aveva iniziato la sua avventura in Italia come esterno offensivo tecnico ma discontinuo. La svolta è arrivata con Cesc Fàbregas, che gli ha completamente cambiato ruolo trasformandolo nel metronomo del centrocampo lariano.
Da Cunha è diventato così una mezzala moderna, capace di costruire gioco, verticalizzare e accompagnare l’azione offensiva. Una scelta che ha cambiato la sua carriera e che lo ha reso uno dei giocatori più importanti del Como e del campionato italiano.
Nell’anno della promozione in Serie A aveva già lasciato il segno con 7 gol in Serie B. Poi, con il tempo, è riuscito a imporsi anche in Serie A, diventando sempre più centrale nel progetto tecnico del club.
Fino alla consacrazione definitiva di quest’anno: capitano del Como e protagonista della storica qualificazione in Champions League.
La scelta della società di affidargli la fascia è stata fortemente voluta anche da Fabregas, che ha spiegato così la decisione:
“Rappresenta tutto ciò che stiamo costruendo: umiltà, etica del lavoro, impegno, qualità e una mentalità vincente”.
Da Cunha, invece, aveva raccontato la crescita del Como già a inizio stagione alla Gazzetta dello Sport, con parole che oggi sembrano quasi profetiche:
“Como? Siamo solo all’inizio”.
E guardando il percorso fatto negli ultimi due anni, viene difficile dargli torto.
