Molto spesso quando si parla di ricavi si associa la questione stadio al semplice botteghino. Tuttavia oggi, sempre più club svolgono attività, eventi e iniziative nel perimetro dello stadio che generano guadagni per il club stesso.
I fattori che generano ricavi
Il primo blocco è quello dell’hospitality, il canale più immediato per trasformare lo stadio in un prodotto più ricco del semplice biglietto. La Juventus, nel proprio report finanziario, indica che la campagna abbonamenti 2024/25 si è chiusa con circa 19.200 abbonamenti e 33,2 milioni di euro di ricavi netti, precisando che dentro questa cifra rientrano anche premium seats e additional services.
Il secondo canale è l’uso corporate dell’impianto, ma qui il ricavo non dipende dalla partita, bensì dalla capacità di vendere gli spazi come sede per meeting, convention, pranzi aziendali, presentazioni o networking. L’esempio più chiaro arriva dall’Udinese, che nel comunicato ufficiale sul bilancio 2024/25 scrive che solo lo stadio genera 9 milioni di euro tra matchday, hospitality ed eventi corporate. Nello stesso ecosistema del Bluenergy Stadium, la Club House è vista come un luogo per sviluppare relazioni e business e descrive spazi interni pensati anche per eventi non sportivi: auditorium da 274 posti, VIP Club da circa 350 persone, Manager Club da 100 persone, oltre a servizi di catering, tour guidati e staff dedicato.
Poi c’è il tema della location, ovvero vivere lo stadio come spazio di consumo. In questo senso, il caso studio è quello dell’Atalanta, il cui stadio è un luogo aperto dove vivere un’esperienza che comprende non solo la partita, ma anche shopping, pasti e momenti di intrattenimento. Nelle pagine dedicate alla hospitality e agli eventi, il club precisa che l’impianto può ospitare presentazioni aziendali, team building, meeting, gala dinner, con la possibilità di personalizzare gli spazi con il logo dell’azienda, usare lounge vista campo, organizzare tour dello stadio, servizi catering, merchandising dedicato, schermi e ledwall.
I casi studio in Serie B
Questo sistema è stato adottato, in misura minore, dal Frosinone. Il Benito Stirpe infatti, dispone di 10 sky box, 16 palchi da 8 posti più un palco centrale da 16. Il club inoltre da la possibilità di affittare lo stadio a eventi, hospitality e occasioni di networking B2B, mentre nel 2023 ha presentato ufficialmente il ristorante Back Stage 1928 all’interno dell’impianto, aprendo anche a manifestazioni extra calcistiche, compresi i concerti.
Il Cesena presenta sul sito ufficiale sei Sky Box, una Sala VIP utilizzabile anche in settimana per eventi privati o aziendali e una Club House da 480 metri quadrati pensata per convention, meeting, conferenze e feste private. Il Palermo, invece, ha strutturato una VIP Experience che unisce tour delle aree esclusive del Renzo Barbera, visita al museo, hospitality lounge con catering e accesso bordo campo al riscaldamento prepartita.
Collegato al tema delle esperienze vendibili al tifoso, il Palermo ha costruito una vera linea di prodotto attorno al Renzo Barbera. La VIP Experience include visita guidata nelle aree esclusive dello stadio, accesso al buffet in hospitality, riscaldamento da bordocampo e visita al Palermo Museum. Accanto a questa formula c’è la Stadium Experience, cioè un tour dedicato dentro gli spazi più interni dell’impianto, e c’è anche la Family Experience, che unisce tour, hospitality e ingresso in campo del bambino con i calciatori.

In conclusione, i ricavi extra campo hanno sempre più una valenza centrale soprattutto in contesti come la Serie B. Prendendo ad esempio il bilancio 2023 dello Spezia, la voce dei ricavi extra campo generati è di 4.910.925 euro. Questo totale deriva dalla somma di tre voci del bilancio: 2.126.250 euro di proventi da sponsorizzazioni, 2.453.495 euro di proventi pubblicitari e 331.180 euro di proventi commerciali e royalties.
