All’U-Power Stadium di Monza va in scena la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B tra Monza e Juve Stabia. La gara d’andata si era conclusa sul 2-2 e, per accedere alla finale, i campani erano obbligati a vincere: in caso di parità nel doppio confronto, infatti, si sarebbe qualificato il Monza grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare. Vediamo nel dettaglio l’analisi tattica di Monza-Juve Stabia.
Le scelte iniziali di Monza-Juve Stabia
Il Monza si è disposto con un 3-4-2-1: Thiam tra i pali; Birindelli, Delli Carri e Carboni in difesa; Bakoune, Colombo, Pessina e Azzi a centrocampo; Colpani e Dany Mota alle spalle di Petagna.
La Juve Stabia di Abate ha risposto con un 3-5-1-1, schierando Confente in porta; Dalle Mura, Giorgini e Bellich nella linea difensiva; Carissoni, Mosti, Leone, Correia e Cacciamani sulla linea mediana; Maistro a supporto di Okoro. Due sistemi quasi speculari che hanno dato vita fin dalle prime battute a una gara molto equilibrata dal punto di vista tattico.
Un primo tempo bloccato ed equilibrato
La partita si è aperta con grande attenzione da parte di entrambe le squadre. Il Monza ha provato a costruire il gioco con pazienza e qualità nel palleggio, mentre la Juve Stabia ha risposto con organizzazione, compattezza e una buona gestione del possesso.
La sfida si è sviluppata soprattutto sul piano strategico, con i due allenatori impegnati in una vera partita a scacchi. Le Vespe, consapevoli di dover vincere, hanno mantenuto alta l’intensità del pressing, cercando rapide verticalizzazioni negli spazi lasciati dai brianzoli.
Il Monza, invece, ha amministrato il possesso senza forzare eccessivamente le giocate, forte della possibilità di qualificarsi anche con un pareggio. Il primo tempo si è così chiuso sullo 0-0, con poche occasioni da gol e grande equilibrio tattico.

La ripresa e l’impatto decisivo dei cambi
Anche nella ripresa il match è rimasto molto equilibrato, con fasi favorevoli a entrambe le squadre. Il Monza, però, ha dato la sensazione di poter creare qualcosa in più sul piano offensivo, pur sprecando diverse opportunità.
La svolta è arrivata grazie ai cambi di mister Bianco. L’ingresso di Cutrone ha cambiato il volto della gara, soprattutto grazie all’ottima intesa sviluppata con Alvarez. Proprio Alvarez ha creato l’azione dell’1-0 con una grande giocata individuale: dopo essersi liberato di Bellich e Cacciamani, ha servito Cutrone in area.
L’attaccante ha controllato il pallone con qualità, ha mandato fuori tempo i difensori con due finte e ha concluso con precisione nell’angolo. Nonostante lo svantaggio, la Juve Stabia ha continuato a giocare con ordine e personalità, restando in partita fino agli ultimi minuti. Il pareggio è arrivato al 91’, quando Burnete ha sfruttato una disattenzione del neoentrato Lucchesi.
Nel finale le Vespe si sono riversate in avanti alla ricerca del gol qualificazione. Anche Confente si è spinto nell’area avversaria sui calci piazzati, lasciando inevitabilmente scoperta la porta. Al 94’ il Monza ha avuto una clamorosa occasione in contropiede, ma ha sprecato il due contro zero calciando fuori. Due minuti più tardi, però, i brianzoli hanno chiuso definitivamente i conti: Burnete ha perso un pallone sanguinoso e Cutrone, stavolta davanti alla porta vuota, non ha sbagliato.
La chiave tattica di Monza-Juve Stabia
Tra le squadre impegnate nei playoff, la Juve Stabia è quella con il possesso palla medio più alto (62%) ed è anche una delle formazioni che produce più conclusioni offensive. Allo stesso tempo, però, i campani sono anche la squadra che concede più tiri agli avversari. Il Monza, al contrario, si distingue per l’elevata percentuale realizzativa (22%), la migliore tra le squadre ancora impegnate nella post-season.
Ed è proprio questa contrapposizione ad aver raccontato la partita: la Juve Stabia ha mantenuto a lungo il controllo del pallone, ma ha faticato a trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose. Il Monza, invece, si è dimostrato molto più concreto e cinico, soprattutto nella ripresa, sfruttando al meglio l’impatto dei giocatori entrati dalla panchina.
