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Catanzaro-Palermo: analisi tattica del match

Palermo-Catanzaro, Iemmello

Il Nicola Ceravolo è stato il teatro della semifinale d’andata playoff Serie B Catanzaro-Palermo. Due squadre arrivate a questo appuntamento attraverso percorsi stagionali molto diversi, ma accomunate dall’ambizione di conquistare la finale. Andiamo a vedere nel dettaglio l’analisi tattica di Catanzaro-Palermo.

Le scelte tattiche dei Mister

Entrambi i tecnici hanno scelto il 3-4-2-1, con le due squadre schierate in maniera quasi speculare. Aquilani ha confermato il proprio sistema di gioco, apportando però una novità rispetto al turno preliminare contro l’Avellino: Alesi sulla corsia mancina al posto di Di Francesco.

La retroguardia era composta da Brighenti, Antonini e Cassandro, con Favasuli a presidiare la fascia destra. In mezzo al campo, le chiavi della manovra sono rimaste nelle mani di Pontisso e Petriccione. La notizia più importante riguardava però il rientro di Iemmello dal primo minuto, recuperato dopo il fastidio muscolare accusato nel turno precedente, a completare il tridente offensivo con Liberali e Pittarello.

Dal canto suo, Inzaghi ha confermato il 3-4-2-1 con Joronen tra i pali, Magnani, Peda e Ceccaroni in difesa, Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello a centrocampo, e Le Douaron con Palumbo alle spalle di Pohjanpalo.

Catanzaro-Palermo e lo shock iniziale Iemmello come una sentenza

La partita si è indirizzata prima ancora che il pubblico potesse prendere posto sugli spalti. Non era trascorso neppure un minuto quando Cassandro ha fatto partire un cross calibrato dalla trequarti sul quale si è avventato Iemmello.

L’attaccante si è inserito con tempismo perfetto tra i due centrali rosanero e, con uno stacco imperioso di testa, ha battuto Joronen facendo esplodere il Ceravolo. Sono bastati 47 secondi al Catanzaro per indirizzare la gara anche sul piano psicologico. Il vantaggio immediato non ha abbassato l’intensità delle Aquile, che hanno continuato a mantenere il piede sull’acceleratore esercitando un pressing altissimo sui portatori di palla avversari.

Il dominio del primo tempo: Catanzaro straripante, Palermo inesistente

Nei primi quarantacinque minuti il Catanzaro ha messo in campo una delle migliori prestazioni della propria stagione, mentre il Palermo è rimasto a guardare, incapace di organizzare una reale reazione.

Al 15’ è arrivato il raddoppio: sugli sviluppi di un corner, Iemmello si è fatto trovare pronto sul secondo palo e, tenuto in gioco da Magnani, ha firmato il bis. Una rete inizialmente annullata per fuorigioco, ma successivamente convalidata dal VAR. Il Palermo va completamente in balia degli avversari e al 41’ è arrivato il colpo di grazia che ha praticamente chiuso il discorso qualificazione già prima dell’intervallo. Iemmello ha disegnato una giocata da artista per Liberali che, in area, ha sterzato mandando in tilt Ceccaroni e con un destro a giro ha firmato il 3-0.

Padova-Palermo

La ripresa: Catanzaro gestisce, Palermo tenta senza convinzione

Nella seconda frazione il copione è rimasto invariato nei ruoli, cambiando soltanto nei ritmi. Inzaghi ha operato subito sostituzioni pesanti per scuotere i suoi: Pierozzi, apparso troppo nervoso, è stato sostituito all’intervallo da Gyasi, mentre al 60’ sono entrati Blin e Rui Modesto al posto di Ranocchia e Augello.

Il Catanzaro, forte del triplo vantaggio, ha abbassato i giri del motore pur continuando a rendersi pericoloso. Il possesso delle Aquile non è mai stato sterile: la squadra di Aquilani ha continuato a cercare la verticalizzazione anche nella gestione del risultato.

Pittarello ha sfiorato il poker su assist di Alesi con un destro violentissimo terminato fuori di pochissimo al 79’. Dal canto suo, Joronen è stato provvidenziale nella ripresa evitando il possibile quarto gol su una conclusione di Frosinini. Solo nel finale il Palermo ha prodotto un vero brivido: la traversa colpita da Rui Modesto in pieno recupero è stata l’unica vera occasione capace di impensierire i padroni di casa.

Le chiavi tattiche del match

Leggendo la gara in chiave tattica, emergono con chiarezza i meccanismi che hanno reso il Catanzaro irresistibile. Petriccione ha gestito con qualità il traffico in mezzo al campo, smistando palloni con continuità, mentre Pontisso ha garantito intensità e presenza in entrambe le fasi di gioco.

Sulle corsie esterne, Favasuli ha dominato la fascia destra con una spinta continua, mentre Alesi ha annullato Pierozzi costringendolo costantemente a ripiegare.Il fattore decisivo, però, è stato Iemmello: non soltanto bomber, ma autentico regista offensivo della squadra. Dominante sotto ogni aspetto, ha segnato due gol da centravanti puro e successivamente ha alzato il livello della propria prestazione agendo tra le linee e servendo l’assist per il 3-0 di Liberali.

Il Palermo, al contrario, non è mai riuscito a coinvolgere davvero Pohjanpalo. La prima vera azione pericolosa dei rosanero è arrivata soltanto al 40’ con Ceccaroni e, nella ripresa, il tentativo di aumentare la densità in mezzo al campo non è bastato per trovare quel gol che avrebbe cambiato il peso della gara di ritorno.

18 Maggio 2026

Alessandro De Brasi

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