Al Menti va in scena la semifinale playoff di Serie B tra Juve Stabia e Monza. I campani hanno chiuso al settimo posto, conquistando l’ultimo slot utile per i playoff, mentre i brianzoli si sono classificati terzi alle spalle di Venezia e Frosinone. Entriamo nel dettaglio dell’analisi tattica di Juve Stabia-Monza.
Le scelte tattiche iniziali di Juve Stabia-Monza
Abate si affidava al 3-5-2, cambiando però qualche interprete: out Carissoni e dentro Ricciardi, con la coppia d’attacco formata da Gabrielloni e Okoro. Bianco ha puntato su Hernani e Dany Mota Carvalho alle spalle di Cutrone.
La Juve Stabia ha quindi rinunciato alla consueta ampiezza garantita dai quinti di centrocampo per proporre una struttura più verticale e fisica, con due punte di riferimento pronte a sfruttare gli spazi in transizione. Il Monza, al contrario, ha confermato la propria identità: tecnica, qualità tra le linee e un tridente offensivo di esperienza pensato per fare male nelle ripartenze.
L’analisi tattica del primo tempo di Juve Stabia-Monza
La Juve Stabia di Abate ha approcciato la gara con coraggio e il pubblico del Menti ha apprezzato. Il Monza, però, poteva contare su individualità superiori e, pur senza brillare nel gioco, riusciva comunque a creare pericoli. Il primo tempo è stato soprattutto tattico: non ci sono state particolari occasioni da gol né interventi degni di nota dei due portieri.
Il classico copione delle gare playoff ad alto coefficiente di rischio: entrambe le squadre hanno preferito la compattezza alla spettacolarità, evitando di concedere spazi. Più produttivi i biancorossi, soprattutto con le accelerazioni di Dany Mota e la qualità tra le linee di Hernani e Pessina. La Juve Stabia ha saputo reggere l’urto, anche grazie a una difesa a tre ordinata, chiudendo sullo 0-0 all’intervallo senza troppi patemi.

Secondo tempo: la qualità di Cacciamani e il crollo difensivo
La partita ha cambiato faccia nella ripresa. Al 57′ Cacciamani ha messo in mezzo un pallone insidioso trovando la rete di Mosti, al posto giusto nel momento giusto per capitalizzare l’ottimo assist, il primo della stagione, del compagno. Il gol ha sbloccato la tensione accumulata nel primo tempo e ha dato alla Juve Stabia la consapevolezza di poter fare male ai più quotati rivali. Le Vespe hanno trovato il raddoppio attaccando ancora dallo stesso lato, ma stavolta con Okoro pronto al tap-in di testa.
Il meccanismo offensivo della squadra di Abate si è rivelato ripetibile e letale: Cacciamani, incontenibile sulla fascia sinistra, ha catalizzato entrambe le azioni decisive, diventando il vero motore della squadra nel corso della ripresa. Con il 2-0, la partita sembrava indirizzata verso una vittoria clamorosa per i padroni di casa.
Negli ultimi venti minuti, però, la gara ha subito un ribaltamento drammatico, figlio di due errori difensivi della Juve Stabia che hanno vanificato una prestazione per larga parte eccellente. Carboni ha approfittato della disattenzione di Confente per accorciare le distanze al 77′, mentre al 90′ Delli Carri ha siglato il 2-2 in mischia.
Il Monza ha capitalizzato entrambe le uniche occasioni costruite in modo pulito nella ripresa, dimostrando la lucidità tipica delle squadre abituate a competere in partite a eliminazione diretta. Petagna, entrato dalla panchina, ha protetto palla, fatto salire la squadra e inventato l’assist spalle alla porta per Carboni, risultando decisivo anche nell’azione del 2-2 di Delli Carri. Il cambio di Bianco si è rivelato determinante nel ribaltare l’inerzia della gara.
Le chiavi tattiche di Juve Stabia-Monza
La Juve Stabia ha dimostrato di poter competere in questa semifinale playoff grazie a principi tattici riconoscibili: pressing sulle fasce, densità centrale e la qualità di Cacciamani. Il Monza, dal canto suo, ha confermato di non mollare mai: una qualità che, nelle gare playoff, vale quanto un gol di vantaggio.
