Il match Venezia-Spezia ha mostrato due partite diverse nell’arco dei 90′. Per oltre un’ora il Venezia ha dato la sensazione di avere il controllo, il vantaggio iniziale con Yeboah, il rigore conquistato poco dopo, la superiorità numerica dal recupero del primo tempo e raddoppio trovato nella ripresa con Sagrado.
Poi, però, la partita è cambiata. Lo Spezia, pur in dieci uomini dopo l’espulsione di Bandinelli al 45’+2, ha spostato il match su un piano più emotivo e di nervi, trovando le reti di Valoti e Artistico che hanno fissato il risultato sul 2-2.
Le scelte tattiche
D’Angelo ha scelto lo Spezia con il 3-5-2, con Vignali e Sernicola sugli esterni, Valoti e Bandinelli dentro al campo e la coppia Di Serio-Lapadula davanti. Stroppa ha risposto con lo stesso sistema, schierando Hainaut e Haps sulle corsie, Kike Pérez, Busio e Doumbia in mezzo, Yeboah e Adorante in attacco. Giocando a specchio, l’attenzione si è spostata quindi, sulla qualità con cui le due squadre riuscivano a dare ampiezza, pulizia al primo possesso e continuità alle seconde giocate.
Il dato del possesso, 62,9% per gli ospiti contro il 37,1% dei liguri, racconta bene dove si sia giocata la partita per lunghi tratti. Anche i 17 tiri del Venezia contro gli 11 dello Spezia e il vantaggio nei tiri in porta confermano una produzione più continua della squadra di Stroppa.
L’uno-due del Venezia e la risposta dello Spezia
Il vantaggio iniziale con Yeboah, su assist di Doumbia, sembrava aver già indirizzato la partita, ma lo snodo del match c’è stato al 32′, quando Yeboah si è fatto ipnotizzare da Mascardi, anche il rosso a Bandinelli nel recupero del primo tempo, arrivato dopo un fallo su Busio lanciato in campo aperto, sembrava andare nella stessa direzione.
Stroppa ha letto bene questa situazione e ha inserito Casas per Adorante all’intervallo e più avanti ha trovato dal cambio Haps-Sagrado un altro segnale positivo, perché proprio Sagrado, entrato al 67’, ha firmato il 2-0 tre minuti dopo.

Lo Spezia, ormai senza molto da conservare, ha alzato il peso dei duelli, ha cercato più rapidamente la zona di Lapadula e delle seconde palle e ha portato più uomini dentro l’area. Le sostituzioni di D’Angelo sono andate in quella direzione: Artistico e Beruatto e Comotto hanno aggiunto energia e presenza. Il gol di Valoti, arrivato tre minuti dopo il raddoppio veneziano, ha riaperto non solo il punteggio ma anche l’inerzia psicologica della gara.
Da questo momento lo Spezia ha iniziato a giocare una partita più emotivo, andando ad attaccare in maniera disordinata, ma allo stesso tempo funzionale a quello che era il momento della partita. Proprio da questo nasce il gol di Artistico allo scadere, che regala un punto chiave allo spezia per rimanere aggrappato all’obiettivo salvezza.
