Nel calcio italiano di oggi, tra Serie A e Serie B, ci sono solo due giocatori che possono dire di aver giocato almeno un minuto a un Mondiale con la maglia della Nazionale: Lorenzo Insigne e Matteo Darmian. Un dato che racconta bene il ricambio generazionale e la distanza temporale dall’ultima partecipazione azzurra.
Bisogna chiaramente tornare al Mondiale del 2014 in Brasile. Insigne, convocato da Cesare Prandelli, scese in campo nella sfida contro la Costa Rica del 20 giugno 2014, persa 0-1. In quell’occasione giocò 33 minuti, subentrando al 57’ al posto di Candreva.
In quella spedizione azzurra era presente anche Mattia Perin, che però non scese mai in campo. Tutti gli altri componenti di quella Nazionale, invece, oggi non giocano più in Italia: molti si sono ritirati, altri giocano all’estero, altri ancora sono senza squadra.
È proprio questo a rendere il dato ancora più significativo. Insigne rappresenta uno degli ultimi legami concreti con l’Italia vista a un Mondiale. Un giocatore che, a distanza di anni, continua a regalare spettacolo e a risultare decisivo.
Da quando è arrivato al Pescara a gennaio, Insigne ha già messo insieme 4 gol e 2 assist. Numeri che raccontano un impatto immediato e la capacità di fare ancora la differenza.
