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Vigorito: “Orgoglioso di essere sannita. Stadio? Serve tempo”.

Vigorito Benevento

“Sono orgoglioso di essere sannita”. È una delle tante dichiarazioni di Oreste Vigorito, Presidente del Benevento, nell’intervista rilasciata a OttoChannel.

Il numero uno giallorosso ha ripercorso la sua esperienza alla guida del club, prima al fianco del fratello e oggi con un’impronta nuova: “Prima che mio fratello andasse via, non avevo mai vissuto al 100% l’esperienza da Presidente. Era stato solamente un elemento di rappresentanza e, per motivi di lavoro, avevo vissuto poco la città”.

“Da quando Ciro ci ha lasciati, ho pensato di mollare. Dentro di me, però, c’era qualcosa che mi diceva di continuare, per non tradire la fiducia di mio fratello e tutto ciò di buono per cui aveva lavorato”.

A convincerlo è stato anche il sogno condiviso: “Ciro mi diceva sempre che saremmo andati in Serie B. Grazie a questa piazza e all’amore per la gente, ho deciso di percorrere la sua strada”.

Nuove idee

Il nuovo volto della società passa da una visione diversa: “Il calcio sta prendendo una rotta ben diversa rispetto agli scorsi anni. Voglio una squadra composta per il 70% da giovani. Hanno una fame diversa, tanta voglia di mettersi in mostra e tanta determinazione quando scendono in campo. Il restante 30% da elementi di esperienza, per aiutare a crescere i ragazzi”.

Il Presidente ha poi spiegato le mosse dell’ultima sessione di mercato: “Abbiamo deciso di puntare sugli svincolati non tanto per una questione economica, anche perché ci sono da pagare le spese ai procuratori. Questi ultimi oggi hanno preso il comando del mercato a tutti gli effetti. Questo è un sistema che farà fallire il calcio”.

Le parole del Presidente Vigorito sullo stadio

Spazio infine allo stadio: “Il nostro è un grandissimo stadio, ottimo per una squadra di provincia. I posti ci sono, non è quello su cui bisognerebbe incentrare i lavori. Servirebbe più un restyling a quest’impianto. Questo stadio è stato costruito in un’altra epoca, con norme antisismiche diverse”.

Pesa soprattutto la burocrazia: “Per far sì che la situazione si sblocchi, dovrei vivere altri cinquant’anni”. E mentre il club attende un accordo con il Comune sui crediti vantati, Vigorito sottolinea: “Nel frattempo, Mastella ha avuto un finanziamento dalla Regione”.

Le tempistiche, dunque, restano lunghe: “È un grande progetto, ma con i tempi che ci sono non credo si possa riuscire a farlo nel breve tempo”.

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7 Ottobre 2026

Pierluigi Bianca

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