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Sampdoria, troppi infortuni: tutto lo staff sotto esame

26 partite saltate, un’infermeria sovraffollata e uno stato di crisi dichiarato: in casa Sampdoria scatta l’emergenza. Dopo il pesante bilancio degli infortuni muscolari, la società blucerchiato ha messo sotto esame l’operato dell’intero staff medico, atletico e tecnico, chiamato a dare risposte immediate per raddrizzare una stagione martoriata dalle emergenze.

Sampdoria

La società pretende risposte sui vari forfait

Nel quartier generale di Bogliasco, il clima è particolarmente teso e gli incontri tra i vertici societari, lo staff tecnico e l’area medica si susseguono senza sosta. Sotto la supervisione del CEO sport Jesper Fredberg, la dirigenza pretende risposte tempestive per individuare l’origine delle criticità fisiche che stanno penalizzando la squadra. Nel mirino della società ci sono tutti i principali riferimenti del settore: dall’allenatore fino al preparatore atletico Bertini, passando per il recupero infortuni Berselli, il medico sociale Aggio, il capo dei fisioterapisti Delfini e il direttore tecnico Ariaudo, autore della composizione degli staff.

Oltre ai risultati sul campo, a preoccupare sono diverse criticità organizzative e gestionali. Diversi atleti, infatti, farebbero affidamento su programmi di allenamento paralleli curati da professionisti di fiducia esterni, e la quasi totalità della rosa preferisce svolgere la riabilitazione lontano dalle strutture di Bogliasco, ricalcando dinamiche già viste in passato con giocatori come Pedrola e Borini. A complicare il quadro contribuiscono pure i flussi di dati monitorati a distanza da società di consulenza esterne.

All’interno dell’organigramma si nota inoltre la lacuna di una figura dedicata unicamente al return to play, un profilo ormai standard nel calcio professionistico, le cui mansioni sono svolte in via temporanea e per adattamento da Berselli. Una situazione paradossale, se si considera che, mentre il reparto medico-atletico mostra queste carenze, il settore dei match e data analyst continua a potenziarsi, con l’imminente inserimento di un ulteriore specialista dedicato esclusivamente ai calci piazzati.

Sampdoria in emergenza contro l’Avellino

La pausa del campionato, che avrebbe dovuto rappresentare l’occasione ideale per svuotare l’infermeria, ha invece riservato nuove cattive notizie. In vista dell’impegno di venerdì, i blucerchiati dovranno fare a meno di Meijer, costretto a volare in Olanda per sottoporsi a terapie specialistiche a causa di una ricaduta al retto femorale sinistro, e di Salvatore Esposito, di nuovo ai box per un guaio al soleo destro dopo il recente infortunio al bicipite femorale patito nel corso del match contro il Catanzaro. Per entrambi i calciatori i tempi di recupero sono lunghi: il rientro in campo è infatti ipotizzabile soltanto dopo la sosta di novembre, con ben sei incontri da guardare dalla tribuna.

A complicare ulteriormente i piani della squadra si aggiunge il pesante infortunio rimediato da Sinani con la nazionale lussemburghese. Le stime parlano di uno stop non inferiore ai quattro mesi e mezzo, che potrebbero salire fino a sei nella prospettiva peggiore. Sul fronte dei recuperi parziali, Depaoli e Ravanelli sono vicini al reintegro in gruppo e potrebbero sedere in panchina con minutaggio contingentato, mentre continuano a rimanere indisponibili Conti, Viti e Sekulov.

Nonostante la delicata situazione d’emergenza, il CEO Jesper Fredberg non sembra intenzionato a ricorrere al mercato dei calciatori svincolati: dopo l’ingaggio di Karamoh, la società ha esaurito quasi del tutto le opzioni concesse dai regolamenti per questa tipologia di trasferimenti. Qualsiasi eventuale rinforzo o modifica della rosa è rimandato direttamente alla sessione invernale di gennaio.

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6 Ottobre 2026

Eleonora Palmeri

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