Presentazione ufficiale ricca di personalità per Gian Marco Ferrari. L’esperto difensore centrale classe 1992 ha chiarito fin da subito le motivazioni e lo spirito con cui ha scelto di vestire la maglia dell’Arezzo, pronto a mettere il suo importante bagaglio di esperienza a disposizione del gruppo amaranto.
Esperienza e guida per il reparto arretrato
Dopo l’esperienza all’estero, Ferrari ha spiegato i retroscena che lo hanno spinto ad accettare la proposta del club toscano, sottolineando il forte legame con la guida tecnica e la voglia di ritrovare l’adrenalina del calcio italiano:
“Sono venuto ad Arezzo perché lo volevo fortemente e la società mi ha dato subito massima disponibilità sull’ingaggio. Ho chiamato personalmente il mister, con Bucchi c’è un rapporto profondo, mi ha allenato 13 anni fa a Gubbio e poi per qualche mese a Sassuolo. Ci tengo a dirlo chiaramente: non vengo qui per rubare un contratto, non ne ho bisogno. Vengo con umiltà e tanta voglia di dimostrare che in Italia posso dire ancora la mia.”
Con centinaia di presenze tra i professionisti, Ferrari rappresenta un rinforzo di assoluto spessore per la categoria, capace di guidare la linea difensiva sia a tre che a quattro:
“Fisicamente ho lavorato molto per farmi trovare pronto. Entro in questo gruppo in punta di piedi per farmi conoscere e portare la mia esperienza. Negli anni ho sempre giocato guidando la squadra da dietro. Qui ho trovato uno spogliatoio sano e un ambiente molto bello, premesse fondamentali per fare un ottimo percorso insieme.”

