Nelle piazze che lottano per non retrocedere, prima o poi, si comincia a fare di conto. La quota salvezza Serie B cambia di anno in anno, tuttavia segue una tendenza piuttosto riconoscibile. Per misurarla abbiamo messo in fila le classifiche finali delle sette stagioni giocate dal 2019/20 a oggi, cioè da quando il campionato è tornato a 20 squadre.

Perché partire dal 2019/20
Fino al 2017/18 la Serie B contava 22 squadre e 42 giornate. Nel 2018/19, invece, si giocò a 19 a causa delle esclusioni estive. Con un numero diverso di partite, di conseguenza, i punti finali non sono confrontabili.
Dal 2019/20 il format è rimasto stabile: 38 giornate, tre retrocessioni dirette e una quarta decisa dal playout tra sedicesima e diciassettesima. Lo spareggio, però, salta se tra le due ci sono più di quattro punti di distacco. In quel caso la diciassettesima scende direttamente in Serie C.
La soglia della salvezza diretta
Nelle sette stagioni considerate, l’ultima squadra salva senza passare dal playout ha chiuso in media con poco più di 43 punti. Il valore più alto risale al 2019/20, quando il Cosenza si salvò a quota 46. Il più basso, invece, è anche il più recente. Nel 2025/26, infatti, all’Empoli sono bastati 41 punti, gli stessi del Südtirol, finito però al playout per la classifica avulsa.
| Stagione | Ultima salva senza playout | Punti | 18ª classificata | Punti |
|---|---|---|---|---|
| 2019/20 | Cosenza | 46 | Trapani | 44 |
| 2020/21 | Ascoli | 44 | Reggiana | 34 |
| 2021/22 | SPAL | 42 | Alessandria | 34 |
| 2022/23 | Cittadella | 43 | Perugia | 39 |
| 2023/24 | Spezia | 44 | Ascoli | 41 |
| 2024/25 | Frosinone | 43 | Brescia | 39 |
| 2025/26 | Empoli | 41 | Reggiana | 37 |
Il 2020/21 rappresenta un caso particolare. L’Ascoli, infatti, si salvò da sedicesimo, perché i nove punti di vantaggio sul Cosenza cancellarono il playout. Il Cosenza retrocesse sul campo, ma fu poi riammesso dopo l’esclusione del Chievo.
Quarantuno punti possono non bastare
Sul fronte opposto, la diciottesima, cioè la prima retrocessa diretta, ha chiuso in media poco sopra i 38 punti. Le eccezioni, tuttavia, pesano. Nel 2023/24 l’Ascoli retrocesse direttamente con 41 punti, gli stessi del Bari, che dal diciassettesimo posto si salvò poi allo spareggio.
Il caso limite resta quello del Trapani nel 2019/20, retrocesso con 44 punti. Su quel risultato pesarono anche due punti di penalizzazione.
Il playout e un vantaggio che non basta
Nel periodo considerato il playout si è giocato sei volte. Il regolamento favorisce la sedicesima, che si salva anche in caso di parità nel doppio confronto, a meno che le due squadre non abbiano chiuso a pari punti.
Eppure, in quattro casi su sei, a salvarsi è stata la diciassettesima: il Pescara nel 2019/20, il Cosenza nel 2022/23, il Bari nel 2023/24 e la Sampdoria nel 2024/25. Sul campo, quindi, il vantaggio regolamentare non ha fatto la differenza.
Cosa dicono i numeri per il 2026/27
Dai dati emerge una fascia di sicurezza abbastanza netta. Nessuna squadra con almeno 46 punti, nelle ultime sette stagioni, è finita al playout o è retrocessa.
Sotto quella soglia, invece, il margine si assottiglia. Con un punteggio tra 42 e 45 si sono ritrovate allo spareggio Perugia e Pescara nel 2019/20, la Ternana nel 2023/24 e la Salernitana nel 2024/25. Il Trapani, inoltre, retrocesse direttamente con 44. Per chi punta alla permanenza, di conseguenza, quota 40 rappresenta soltanto un passaggio intermedio verso una soglia reale più vicina ai 44 punti.
FAQ
Quanti punti servono per salvarsi in Serie B?
Dal 2019/20 l’ultima squadra salva senza playout ha chiuso tra 41 e 46 punti, con una media poco superiore a 43. Nessuna squadra con almeno 46 punti è finita al playout o è retrocessa.
Quando non si gioca il playout in Serie B?
Quando tra sedicesima e diciassettesima ci sono più di quattro punti di distacco. In quel caso la diciassettesima retrocede direttamente, come accaduto nel 2020/21.
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