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Come giocherà l’Empoli di Matteo Andreoletti: idee, modulo e giocatori chiave

Empoli Andreoletti

Matteo Andreoletti è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Empoli. Il tecnico bergamasco, classe 1989, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028 e ha preso il posto di Guido Pagliuca, esonerato il 28 settembre. La scelta della società azzurra porta sulla panchina un allenatore che conosce bene la Serie B e che negli ultimi anni ha costruito le proprie squadre attraverso una forte attenzione all’organizzazione tattica.

Il nuovo tecnico, però, non sembra intenzionato a cambiare tutto fin dal primo giorno. Nella sua presentazione ha spiegato di voler dare “continuità senza stravolgimenti”, sottolineando come l’Empoli disponga già di basi molto solide. L’obiettivo iniziale sarà quindi conoscere la rosa e capire quali siano le caratteristiche dei singoli giocatori prima di apportare eventuali modifiche. Vediamo insieme  come giocherà L’Empoli di Matteo Andreoletti

La fase difensiva: difesa a tre, squadra corta e aggressività

La prima certezza del nuovo Empoli potrebbe dunque essere proprio la difesa a tre. Le prime indicazioni raccolte durante gli allenamenti hanno confermato questa struttura, con Luca Magnino utilizzato come braccetto di destra, ruolo nel quale era già stato impiegato da Pagliuca.

In fase di non possesso, il 3-5-2 potrebbe trasformarsi in una struttura più vicina al 5-3-2, con gli esterni chiamati ad abbassarsi sulla linea dei difensori. L’obiettivo sarebbe quello di mantenere una squadra corta, proteggere la zona centrale e impedire agli avversari di trovare facilmente spazio tra le linee.

Ma l’idea di Andreoletti non sembra essere quella di aspettare passivamente l’avversario. Uno dei concetti sui quali il tecnico insiste maggiormente è infatti la mentalità. Presentando il suo progetto, ha parlato della volontà di vedere un Empoli “avvelenato”, coraggioso e capace di tenere testa agli avversari.

Questo potrebbe tradursi in una pressione organizzata, nella quale ogni giocatore deve avere un riferimento preciso, ma anche nella capacità di reagire immediatamente alla perdita del pallone. È un aspetto importante del calcio di Andreoletti: la squadra deve sapere cosa fare non soltanto quando possiede la palla, ma anche nei momenti immediatamente successivi alla sua perdita.

La difesa a tre offrirebbe inoltre una buona protezione centrale. Con tre difensori alle spalle del centrocampo, l’Empoli potrebbe avere maggiore libertà di alzare gli esterni e di portare più uomini nella metà campo avversaria, mantenendo contemporaneamente una copertura preventiva.

La fase offensiva: ampiezza, movimento e ricerca degli spazi

È probabilmente nella fase offensiva che si potrebbero vedere le novità più interessanti. Andreoletti non considera il modulo un elemento rigido, ma uno strumento attraverso il quale occupare correttamente gli spazi. La sua idea è adattare il modo di attaccare alle caratteristiche dell’avversario: se una squadra chiude centralmente, bisogna cercare l’ampiezza; se concede spazio sugli esterni, bisogna attaccare dentro; se invece difende alta, diventa importante cercare la profondità.

Il 3-5-2 potrebbe quindi trasformarsi sensibilmente quando l’Empoli avrà il pallone. Gli esterni potrebbero alzarsi molto, quasi sulla linea degli attaccanti, mentre uno o due centrocampisti avrebbero il compito di garantire equilibrio dietro la linea della palla. Una situazione che potrebbe portare la squadra a occupare gli ultimi trenta metri con quattro o cinque giocatori.

Anche la costruzione dal basso potrebbe diventare un elemento centrale. Il Padova di Andreoletti cercava spesso di partire con tre difensori per poi sviluppare il gioco sugli esterni oppure sfruttare gli spazi centrali creati dai movimenti degli attaccanti.

In questo senso, una delle possibili novità potrebbe riguardare la posizione di Edoardo Saporiti. Il trequartista potrebbe essere utilizzato più vicino alla porta, come seconda punta o alle spalle di un unico centravanti, aumentando la qualità tra le linee. È una soluzione che permetterebbe all’Empoli di alternare un 3-5-2 più classico a un 3-4-2-1, oppure di trasformare il sistema in possesso in una struttura molto più offensiva.

Davanti, Stiven Shpendi e Bohdan Popov rappresentano due soluzioni differenti ma entrambe interessanti. Shpendi può garantire mobilità e attacco della profondità, mentre Popov può rappresentare un riferimento più fisico. L’alternanza e la possibile convivenza dei due potrebbero diventare uno degli elementi da osservare nel nuovo Empoli.

I giocatori chiave del nuovo Empoli

La rosa azzurra offre ad Andreoletti diversi giocatori che possono diventare centrali nel suo progetto. In difesa, Luca Magnino sembra avere una posizione particolarmente interessante. Il suo adattamento a braccetto della difesa a tre era già stato sperimentato da Pagliuca e le prime indicazioni del nuovo tecnico sembrano andare nella stessa direzione. La sua capacità di uscire in avanti e partecipare alla costruzione può essere preziosa in un sistema nel quale i difensori devono contribuire anche alla prima fase di possesso.

A centrocampo, Gerard Yepes può rappresentare un elemento importante per garantire equilibrio e qualità nella costruzione. Il suo gol a Modena, prima della rimonta dei padroni di casa, ha già mostrato la possibilità di inserirsi anche in zona offensiva. Accanto a lui, Edoardo Biondini, LucaBelardinelli e Duccio Degli Innocenti offrono diverse possibilità nelle rotazioni del centrocampo. La rosa ufficiale comprende inoltre giocatori di corsa e maggiore propensione offensiva come Joseph Ceesay, Karim Zedadka e Niccolò Corrado, particolarmente importanti in un sistema che richiede agli esterni di coprire tutta la fascia.

Il giocatore che potrebbe però rappresentare uno dei principali punti di riferimento offensivi è Edoardo Saporiti. Il suo eventuale spostamento più vicino alle punte potrebbe consentirgli di ricevere maggiormente tra le linee e di sfruttare le proprie qualità tecniche negli ultimi metri. Non è un caso che le prime ipotesi tattiche legate al nuovo allenatore abbiano individuato proprio nella sua posizione uno dei possibili cambiamenti rispetto all’Empoli visto finora.

Infine, grande attenzione va riservata a Stiven Shpendi, Bohdan Popov e Filippo Distefano. Shpendi ha già trovato il gol decisivo contro la Cremonese, mentre Popov ha segnato la rete della vittoria contro la Carrarese. Distefano, invece, può offrire una soluzione differente grazie alla capacità di giocare in posizione più esterna o avanzata.

Empoli-Arezzo

Photo by Imago (www.imago-images.com).

3 Ottobre 2026

Alessandro De Brasi

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