Matteo Andreoletti è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Empoli. Il tecnico lombardo, reduce dall’esperienza sulla panchina del Padova, ha firmato un contratto fino al 2028, subentrando all’esonerato Guido Pagliuca con l’obiettivo di dare una scossa decisiva all’ambiente azzurro. Già dalla sfida con il Palermo il nuovo tecnico potrebbe decidere di apportare delle novità al modulo.

Le novità tattiche di Andreoletti per l’Empoli
Sebbene la prima seduta di allenamento sia stata guidata dal fido secondo Malgrati a causa di un leggero slittamento di ventiquattro ore, è già tempo di interrogarsi sull’impronta tattica che l’ex Padova vorrà dare al gruppo. Nonostante la fase di cambiamento, sembra che la squadra continuerà con la difesa a tre, ricalcando in parte l’impostazione vista in precedenza con Guido Pagliuca.
La strada attualmente più percorribile conduce al 3-5-2 o al 3-4-2-1, senza però scartare l’ipotesi del 3-4-3, modulo a cui il tecnico si è affidato con successo nell’anno della memorabile promozione dalla Serie C alla Serie B.
Nonostante i dubbi iniziali sul modulo, la filosofia calcistica di Andreoletti resta orientata a un calcio propositivo, basato su una fitta circolazione di palla e su un dinamismo costante. Questa impronta sposa la tradizione dell’Empoli, da sempre club votato alla valorizzazione dei giovani e a un gioco corale. La sua flessibilità strategica e la capacità di lavorare con i profili emergenti potrebbero rappresentare le armi principali per trovare quella continuità di rendimento mancata in questo avvio di stagione in Serie B.
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