L’avvio del Catanzaro nella stagione 2026/27 di Serie BKT non è iniziato nel migliore dei modi, a causa di risultati negativi e di prestazioni che hanno evidenziato una certa fatica della squadra nel trovare la giusta identità, adesso, la posizione di Giorgio Gorgone sulla panchina delle Aquile è finita rapidamente sotto osservazione.

Avvio difficile per Gorgone
Alla chiusura della quinta giornata di campionato di Serie B, il bilancio è negativo per i giallorossi e, sicuramente, non era quello che la società si era immaginata. Nelle prime cinque partite disputate, la squadra ha faticato a trovare continuità di rendimento, raccogliendo un solo successo di misura, in casa, contro la Carrarese (1-0). Da lì in poi solo sconfitte su campi difficili come quelli di Vicenza (3-2), Pisa (2-1), Südtirol (2-0) e contro la Sampdoria (2-1) nell’ultima trasferta.
Questo percorso a rilento ha inevitabilmente acceso i riflettori sulla tenuta del gruppo e sulla panchina di Gorgone, evidenziando la necessità di rivedere i meccanismi difensivi e ritrovare quella spinta offensiva indispensabile per risalire la classifica del campionato, togliendosi dalle zone a rischio il prima possibile.
Il Catanzaro conferma la panchina ma vuole un cambio di rotta
Le voci di un’imminente esonero sono state messe a tacere, in parte, nelle ultime ore: a seguito di un vertice societario chiarificatore, il club giallorosso ha optato per la linea della continuità, scegliendo di confermare temporaneamente la fiducia al tecnico romano. Questa decisione riflette la volontà di evitare decisioni affrettate, ma al contempo la posizione dell’allenatore resta estremamente delicata. La dirigenza è stata chiara: il credito a disposizione non è illimitato e la squadra deve invertire drasticamente la rotta per evitare conseguenze drastiche.
Il banco di prova sarà l’imminente sfida con il Mantova al rientro dalla pausa nazionali. Mister Gorgone dovrà avere la capacità di far ritrovare compattezza, determinazione e incisività sotto porta alla squadra. Per blindare la propria panchina e riconquistare pienamente la fiducia dell’ambiente, il tecnico dovrà lavorare intensamente sui correttivi tattici e sulla gestione dello spogliatoio, cercando di correggere quelle amnesie difensive e quella sterilità offensiva che hanno caratterizzato le ultime uscite.
