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Dentro i giovani della Serie B: Gady Beyuku

Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Gady Beyuku. Terzino destro del Modena, classe 2005, è uno dei profili più originali dell’intera Serie B 2026/27: franco-congolese, cresciuto nelle giovanili di Parigi, arrivato in Italia passando dalla Triestina e approdato a Modena a diciotto anni senza che quasi nessuno lo conoscesse. Negli scorso mesi, la Juventus lo ha seguito con attenzione e la Francia lo ha convocato al Mondiale Under 20.

Beyuku

Il percorso di Gady Beyuku

La trafila giovanile la compie interamente in Francia, tra FC Boissy, Paris 13 Atletico, ES Trappes, Versailles e FC 93 Bobigny, nomi che non appartengono all’élite del calcio giovanile francese, ma che gli danno le basi fisiche e tecniche per farsi notare. È dagli scout della Triestina, nel 2024, che arriva la prima vera opportunità, con un trasferimento in Serie C che rompe con tutto quello che aveva conosciuto fino a quel momento.

Il salto al Modena arriva poche settimane dopo, nell’estate 2024, quando il club gialloblù lo acquista dalla Triestina. L’esordio in Serie B è immediato, settembre 2024 e il rendimento cresce settimana dopo settimana. Nella prima stagione raccoglie 13 presenze, con 2 gol e 3 ammonizioni.

Nella stagione 2025/26 il Modena lo ha poi confermato come titolare fisso, con 10 presenze al via di questo campionato 2026/27. Nel settembre 2025 arriva la convocazione con la Francia Under 20 per il Mondiale di categoria. Beyuku partecipa a sette partite, sbagliando però uno dei rigori nella semifinale contro il Marocco, un episodio che brucia ancora, ma fondamentale nel suo percorso di crescita.

Le qualità tecniche

Beyuku è un terzino destro di 188 centimetri, con una struttura fisica che in Francia gli è già valsa paragoni, solo fisionomici, come tiene a precisare chi lo conosce, con Rafa Leao. Il fisico è la sua arma principale ma non l’unica, sa usarla nei duelli aerei e nei contrasti, ma abbina alla prestanza un senso dell’anticipo che lo rende efficace anche in marcatura preventiva.

Il primo aspetto molto positivo è la duttilità tattica, in quanto Beyuku ha già dimostrato di poter giocare sia da terzino in una difesa a quattro, ruolo in cui Galloppa lo impiega nel Modena attuale, che da braccetto di destra in una difesa a tre, dove nella scorsa stagione aveva espresso il suo calcio migliore. Una flessibilità rara in un giocatore della sua età, che amplia le opzioni dell’allenatore e riduce i rischi legati a cambi di sistema.

Il secondo aspetto è il contributo offensivo. Si tratta di un giocatore che non si limita alla copertura ma partecipa attivamente alla manovra, si inserisce, arriva al tiro. Una caratteristica che al Modena di Galloppa, sistema propositivo, corsie spinte, trova il contesto ideale per esprimersi.

I punti su cui deve lavorare

Il primo riguarda la continuità difensiva. I 4 cartellini gialli complessivi nelle due stagioni in Serie B evidenziano un giocatore che nella fase di non possesso ancora si lascia trascinare dall’agonismo oltre il necessario.

Il secondo aspetto riguarda la gestione dei momenti chiave. Il rigore sbagliato al Mondiale Under 20 è un episodio circoscritto, ma porta con sé una domanda che riguarda tutti i giovani di prospettiva: come si risponde alla pressione quando il margine di errore si azzera?

Beyuku ha ancora tutto da dimostrare in questo senso e la Serie B, con le sue partite ad alta tensione e i suoi pubblici esigenti, sarà il contesto in cui trovare la risposta.

2 Settembre 2026

Marco Della Pietra

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