Quella di John Yeboah è la classica stagione che segna un prima e un dopo. Dopo anni di ricerca, cambi di maglia e campionati diversi, l’esterno del Venezia ha finalmente trovato continuità e rendimento.
I numeri raccontano bene il suo impatto: doppia cifra di gol, 8 assist e una promozione conquistata con il Venezia. Ma c’è un dato che più di tutti spiega il tipo di giocatore che è diventato: con 86 dribbling riusciti è il miglior dribblatore d’Italia, meglio anche di Kenan Yildiz in Serie A (76).
Un rendimento che non arriva per caso. Yeboah è nato in Germania, da madre ecuadoriana e padre ghanese, ed è cresciuto nel Wolfsburg, con cui ha esordito giovanissimo in Bundesliga nel 2018. Poi è iniziato un lungo percorso tra Olanda, Germania e Polonia, senza però trovare una vera stabilità.
La svolta è arrivata in Italia. A Venezia ha trovato spazio, fiducia e un contesto in cui esprimere le sue qualità: velocità, uno contro uno e capacità di incidere nell’ultimo terzo di campo.
E quest’anno tutto, insieme alla crescita in campo, è arrivata anche quella a livello internazionale. Con l’Ecuador è ormai diventato un titolare fisso e si prepara a vivere da protagonista il prossimo Mondiale.
Un Mondiale che per lui avrà anche un significato particolare: affronterà proprio la Germania, il Paese in cui è nato e cresciuto calcisticamente.
“La mia famiglia vive ancora laggiù e sarò sempre grato a quel Paese. Però la mia mente e la mia anima sono con l’Ecuador, che ad un certo punto ha creduto in me, offrendomi la possibilità di vestire la maglia della nazionale”.
Oggi Yeboah sembra aver trovato finalmente il suo equilibrio. Lo ha raccontato anche di recente a “Il Gazzettino”:
“Mai stato così felice, qui sto benissimo”.
E guardando la stagione che ha fatto, è difficile dargli torto.
