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Cesena-Sampdoria: una partita spezzata in due

La Sampdoria batte 2-1 l'Avellino

Un pareggio che non soddisfa nessuno ma che racconta molto. In una gara che, tatticamente, ha vissuto di due anime ben distinte: una blucerchiata nel primo tempo, una bianconera nella ripresa. Addentriamoci ora in quella che è l’analisi tattica di Cesena-Sampdoria.

Le scelte iniziali di Cesena-Sampdoria: specchio contro specchio

Ashley Cole conferma il suo 4-2-3-1 con Siano, al rientro dopo 740 giorni, tra i pali, e Cerri come terminale offensivo supportato da Shpendi, Berti e Olivieri sulla trequarti. La coppia Bastoni-Bisoli garantisce copertura e fisicità in mezzo. Scelta curiosa: Mangraviti titolare al posto di Piacentini in difesa.

Attilio Lombardo risponde con lo stesso modulo, ma nella pratica la Sampdoria si muove in maniera più fluida: Ricci e Abildgaard a far girare il pallone, Henderson e Cherubini come intermedi di qualità, Brunori punta di riferimento. Il lato destro blucerchiato, con Di Pardo a spingere senza sosta, è la vera arma tattica della serata.

Cesena-Südtirol

I due volti del match

Un pareggio che non soddisfa nessuno ma che racconta molto. Cesena e Sampdoria si dividono la posta al Manuzzi in una gara che, tatticamente, ha vissuto di due anime ben distinte: una blucerchiata nel primo tempo, una bianconera nella ripresa.

La Sampdoria non si scompone: al 15′ Henderson riceve un assist di tacco da Cherubini, la giocata più bella della gara, e spara dal limite, con Siano che si distende in angolo. Di Pardo è un treno sulla corsia destra, costantemente in sovrapposizione e capace di ribaltare l’azione da lato a lato. Cole corre ai ripari nel secondo tempo, inserendo Castrovilli al 55′. L’ex centrocampista della Fiorentina alza immediatamente la qualità del palleggio e sblocca la circolazione, trascinando il Cesena in una fase di pressione continuata. I romagnoli attaccano con più verticalità, sfruttano le sovrapposizioni di Corazza/Frabotta sulla sinistra e cercano Shpendi con palloni filtranti.

Al 61′ la migliore occasione costruita: palleggio tra le linee, palla a Berti dal limite, tiro smorzato in corner. All’82’ un calcio d’angolo di Castrovilli è smanacciato dalla difesa doriana tra le proteste del Manuzzi. La Sampdoria invece abbassa il baricentro, rinuncia a costruire e si copre. Brunori rimane sempre più isolato, troppo solo per incidere, e la squadra perde la capacità di uscire pulita dalla propria metà campo. Una scelta conservativa che tiene il risultato, ma che evidenzia i limiti strutturali del reparto offensivo blucerchiato.

Il verdetto tattico di Cesena-Sampdoria

Due partite in una. La Sampdoria ha costruito il suo dominio nel primo tempo attraverso la fluidità della catena di destra e la regia di Ricci, un metronomo capace di cambiare ritmo con un solo tocco. Il gol annullato ha inciso sull’economia emotiva della gara. Il Cesena ha invece trovato la propria identità nella ripresa, con Castrovilli come uomo del cambiamento. I bianconeri hanno spinto, creato, ma sono mancati nell’ultimo passaggio.

27 Aprile 2026

Alessandro De Brasi

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