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Vicenza-Juve Stabia 1-1: analisi tattica del match

Il Vicenza pareggia 1-1 con la Juve Stabia al Romeo Menti di Vicenza nella quarta giornata di Serie B e sale a cinque punti in classifica. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi, in vantaggio fino al 78′ e che invece rappresenta un punto prezioso per i campani, che nel turno di coppa avevano perso 3-0 contro il Pisa. Di seguito la nostra analisi tattica su Vicenza-Juve Stabia.

analisi tattica Vicenza-Juve Stabia

I moduli: 3-5-2 contro 4-3-3

Fabio Gallo ha schierato il Vicenza con il 3-5-2 consolidato: Gagno in porta, Sandon, Cuomo e Brighenti in difesa, Caferri e Corazza come esterni di centrocampo con Carraro, Valoti e Zonta in mezzo. In attacco la coppia Morra-Merkaj. Assente Costa per febbre, al suo posto Corazza spostato sulla corsia sinistra e fuori anche gli infortunati Rada e Tsadjout.

Pietro De Giorgio ha risposto con un 4-3-3: Boer in porta, Maggioni, Pietrangeli, Bellich e Scuderi in difesa, Karic, Buglio e Pierobon a centrocampo, Patanè, Di Nardo e Candellone nel tridente offensivo. In avvio titolare anche Marco Bellich, ex biancorosso, e Di Nardo, corteggiato anche dal Vicenza in estate prima che la trattativa si chiudesse in favore delle Vespe.

Dal punto di vista tattico, il Vicenza cercava di sfruttare l’ampiezza garantita dagli esterni Caferri e Corazza, mentre la Juve Stabia puntava sulla densità centrale del 4-3-3 per interdire il gioco del Vicenza in mezzo al campo e trovare spazio per Candellone e Di Nardo nelle transizioni.

Primo tempo: equilibrio, centrocampo bloccato e poche occasioni

Il primo tempo racconta una partita di intensità fisica e pochi spazi. Il Vicenza prova a costruire dal basso con i tre difensori allargati, ma il pressing del 4-3-3 stabiese è organizzato e chiude rapidamente le linee di passaggio verso Zonta e Valoti. La Juve Stabia, dal canto suo, fatica a uscire ordinatamente con il pallone, il 3-5-2 del Vicenza stringe bene i canali centrali e costringe i campani a giocare sulle fasce.

Le occasioni da gol scarseggiano. Merkaj si fa vedere una volta con un tiro dalla distanza intercettato da Boer, Di Nardo prova a puntare Brighenti senza successo. Il 0-0 all’intervallo è lo specchio fedele di una partita in cui le due squadre si sono studiate più che affrontate.

I gol tutti nella ripresa

La ripresa cambia volto fin dai primi minuti. Al 52′ il Vicenza sblocca la partita, con un azione manovrata sulla sinistra, palla in profondità per Corazza, all’esordio da titolare stagionale in quella posizione, che riceve in area, si gira con un controllo orientato e calcia di sinistro sul primo palo dove Boer non può arrivare. Primo gol stagionale per il terzino classe 2004 in prestito dal Bologna, il più giovane in campo.

Gallo tenta di chiudere la partita con i cambi, ma è la Juve Stabia a prendere l’inerzia dopo il gol. De Giorgio inserisce Sibilli per Candellone e Artioli per Buglio al 63′, cambi che aumentano la qualità nelle transizioni offensive. Al 78′ arriva l’episodio che ribalta l’equilibrio: Karic viene steso in area da Carraro su un’azione sulla corsia destra, Abisso indica il dischetto senza esitazioni. Di Nardo si presenta dal dischetto e trasforma con sicurezza, spiazzando Gagno sul suo lato sinistro.

Nel finale il Vicenza prova a recuperare con Bellemo entrato al posto di Zonta, ma la Juve Stabia gestisce il pareggio con ordine e senza concedere ulteriori occasioni pericolose.

Le analisi finali su Vicenza-Juve Stabia

Da una parte un Vicenza che quando va in vantaggio non riesce ancora a gestire la partita con la necessaria solidità, terzo pareggio in quattro giornate, una tendenza che Gallo dovrà invertire per trasformare un avvio di stagione accettabile in qualcosa di più.

Dall’altra una Juve Stabia che non molla, che sa soffrire e che con Di Nardo ha già trovato un giocatore capace di essere decisivo nei momenti che contano. Il centravanti segna il suo secondo gol stagionale, entrambi su rigore, entrambi in partite in cui le Vespe erano in svantaggio.

15 Settembre 2026

Marco Della Pietra

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