Il Venezia supera 3-1 la Juve Stabia al termine di una partita molto combattuta. A decidere il match, nel bene e nel male, è Adorante, protagonista di una doppietta e di un errore dagli undici metri.
Un primo tempo al cardiopalma
La Juve Stabia, però, entra in partita senza timori e già nei primi minuti fa capire di non volersela giocare a viso aperto. Dopo un colpo di testa alto di Bellich sugli sviluppi del primo corner, all’11’ è Okoro a costruire la prima vera occasione, presentandosi davanti a Stankovic, che risponde bene. Lo stesso attaccante ci riprova al 17’ e poi ancora al 43’, confermandosi il riferimento offensivo più pericoloso degli ospiti.
Il Venezia, intanto, prova a prendere in mano il ritmo con più palleggio e più uomini nella metà campo avversaria: Adorante conclude fuori all’8’, Busio non arriva bene sul suggerimento di Yeboah al 14’ e ancora Adorante, al 21’, trova una difesa pronta a ribattere.
L’equilibrio si rompe al 39’, quando il Venezia trova il vantaggio sull’azione più pulita costruita nella prima parte di gara. Hainaut sfonda a destra e mette un pallone teso al centro per Adorante: Giorgini, nel tentativo di anticipare l’attaccante, devia nella propria porta e firma l’autorete che vale l’1-0. Sembra il colpo capace di indirizzare la partita, ma la Juve Stabia reagisce subito e lo fa con personalità. Al 45’ Okoro impegna ancora Stankovic e sulla respinta Carissoni arriva prima di tutti, battendo il portiere e firmando l’1-1.
Nel recupero del primo tempo il Venezia torna avanti con Adorante, che ribadisce in rete dopo la conclusione di Yeboah non trattenuta da Confente. In pochi minuti il match cambia due volte faccia e va all’intervallo sul 2-1.
Il secondo tempo di Adorante

La ripresa si apre con un Venezia ancora più aggressivo. Adorante chiama subito Confente alla parata al 48’, poi al 51’ arriva l’episodio che può chiudere definitivamente i conti: Sagrado entra in area e viene steso, con l’arbitro che indica il dischetto. Dal rigore si presenta ancora Adorante, ma Confente gli nega il gol, opponendosi anche sul tentativo successivo.
Il suo personale riscatto però, arriva al 74’ ed è, di fatto, la giocata che chiude davvero il pomeriggio del Penzo. Busio disegna il cross da calcio piazzato e il numero 9 attacca bene il pallone di testa, trovando l’angolo basso per il 3-1. Nel finale i lagunari controllano il ritmo senza andare in affanno, mentre gli ospiti non riescono più a costruire un’altra vera occasione per rimettere pressione sul risultato.
In chiave classifica, il successo pesa molto per il Venezia, che sale a 71 punti dopo 33 giornate e consolida il primo posto, portandosi a +3 sul Frosinone e a +5 sul Monza. Per la Juve Stabia, invece, la sconfitta lascia il settimo posto a quota 45, ancora piena zona playoff.
