La Serie B resta un campionato a forte trazione italiana, ma il peso degli stranieri in Serie B cambia molto a seconda di come lo si misura. Alla vigilia della stagione la Lega B ha certificato che l’80% degli 834 professionisti tesserati è italiano. Dopo le prime tre giornate, però, la quota di italiani tra i calciatori effettivamente scesi in campo si è fermata al 72%.
Due numeri, una lettura
La differenza di otto punti percentuali è il dato più interessante di questo inizio di stagione. Tra i tesserati gli stranieri sono circa uno su cinque; tra chi gioca salgono oltre uno su quattro. La spiegazione più plausibile sta nella composizione delle rose: i club tesserano molti giovani italiani come profondità e investimento, mentre gli stranieri vengono acquistati soprattutto per essere titolari.
È una lettura che andrà verificata sul lungo periodo, quando rotazioni e minutaggio degli Under ridisegneranno le gerarchie. Tre giornate bastano però per indicare una tendenza: il calciatore straniero, in cadetteria, arriva quasi sempre con un ruolo definito.
Il caso Verona
La squadra più internazionale del campionato è l’Hellas Verona, con una percentuale di stranieri pari al 65,5% della rosa, la più alta della Serie B. I due giocatori di maggior valore dell’organico gialloblù sono Tomas Suslov e Antoine Bernede, e anche la fascia di capitano è affidata a un calciatore straniero, il faroese Andrias Edmundsson. È l’eredità di un gruppo costruito negli anni di Serie A e solo in parte rinnovato dopo la retrocessione.

Il Verona rappresenta un’eccezione anche sul piano della leadership. Tra i venti capitani del campionato soltanto tre non sono italiani.
Perché la Serie B resta italiana
Il primo motivo è normativo. Come abbiamo spiegato nell’approfondimento sulle regole per i calciatori extracomunitari in Serie B, la FIGC destina ogni anno la quota di nuovi ingressi extracomunitari ai club di Serie A. La cadetteria costruisce quindi le proprie rose su italiani, comunitari e stranieri già tesserati in Italia. Lo dimostra il mercato del Catanzaro, che ha ingaggiato l’algerino Mehdi Dorval dal Bari.
Il secondo motivo è economico. La ripartizione dei diritti televisivi premia il minutaggio degli Under 23 convocabili per le nazionali italiane, e trasforma il passaporto in un fattore di bilancio. Un giovane italiano titolare genera risorse che uno straniero di pari età non può produrre.
Un equilibrio da monitorare
I dati ufficiali della Lega B sono consultabili nella presentazione della stagione 2026/27, che conferma la vocazione del torneo come serbatoio per il calcio azzurro. Il divario tra rose e campo suggerisce però che la partita si gioca sul minutaggio più che sui tesseramenti. Sarà la classifica di fine stagione a dire se la strada italiana paga anche in termini di risultati.
FAQ
Quanti stranieri ci sono in Serie B 2026/27?
Secondo la Lega B gli italiani sono l’80% degli 834 professionisti tesserati, quindi circa un calciatore su cinque è straniero. Tra chi è sceso in campo nelle prime tre giornate la quota straniera sale al 28%.
Quale squadra di Serie B ha più stranieri?
L’Hellas Verona, con una percentuale di stranieri pari al 65,5% della rosa, la più alta del campionato.
