La prima giornata ha riacceso la Serie B 2026/27 e ha già emesso i primi verdetti. Il Vicenza neopromosso ha ribaltato il Catanzaro nel finale, mentre le tre retrocesse dalla Serie A, Cremonese, Pisa e Verona, hanno perso all’esordio. Di seguito la Top XI Serie B scelta dalla nostra redazione.
Le scelte del reparto difensivo per la Top XI Serie B
In porta la scelta ricade su Alessandro Sorrentino. Nello 0-1 del Padova sul campo del Pisa il portiere biancoscudato regge l’urto dei toscani con uscite sicure e un paio di parate d’istinto. Tiene la porta inviolata fino al gol che decide la gara e vale un successo pesante in trasferta.
Il primo nome della difesa è Giuseppe Cuomo, migliore in campo al Menti. Il centrale guida la linea del Vicenza e, quando la squadra insegue, sale sul corner di Costa e firma di testa l’1-1. È il gol che innesca la doppia rimonta contro il Catanzaro, prova di personalità prima ancora che di tecnica.
Al suo fianco Pastina, che nella retroguardia del Padova annulla Andrea Petagna e mette in fila interventi di alto livello. È uno dei muri della porta inviolata all’Arena. Completa il pacchetto centrale Ceccaroni, ordinato e quasi senza sbavature nel Palermo che parte con un successo di misura sulla Juve Stabia.
Sulla corsia mancina spazio ad Augello. Il terzino garantisce diagonali pulite in fase difensiva e corsa per tutti i novanta minuti, alimentando la spinta dei rosanero senza scoprirsi dietro.
Il centrocampo e l’attacco
A centrocampo il primo nome è Pietro Fusi, capitano del Padova. La sua è una prova di sostanza e di guida. È lui a punire l’errore in disimpegno del Pisa e a firmare il gol che vale i tre punti all’Arena.
Con lui Ionita, che ad Avellino mette la firma sul ritorno dell’Arezzo in Serie B dopo diciannove anni. Lavoro oscuro in mediana, esperienza e tempi giusti, poi l’incornata al 90′ che completa la rimonta amaranto.
Completa il reparto Santoro, entrato a gara in corso a Benevento. Il primo pallone toccato diventa oro: mancino da fuori, deviazione e 1-1 che accende la rimonta del Modena, poi chiusa da Caso. Un ingresso che cambia l’inerzia della partita.
Davanti la scelta parte da Claudio Morra. La punta del Vicenza entra nella ripresa e all’89’ inventa la girata di destro che vale il 3-2 e fa esplodere il Menti. Gol da tre punti, freddezza da attaccante vero.
Al suo fianco Dennis Johnsen, migliore in campo al Barbera. Il norvegese sblocca Palermo-Juve Stabia già al 4′ con un diagonale preciso, poi accende la manovra rosanero con dribbling e qualità, creando superiorità per tutta la gara.
Chiude il tridente Giuseppe Caso, il più pericoloso del Modena a Benevento. In un primo tempo complicato è l’unico ad accendersi, poi nella ripresa completa il ribaltone con il gol vittoria di rapina. Prova da trascinatore.
