La Serie B 2026/27 è partita con le panchine già roventi. Dopo appena cinque giornate sono infatti già arrivati gli addii di Marco Giampaolo alla Cremonese, Guido Pagliuca all’Empoli, e quello di Gabriele Cioffi alla Carrarese.
Il principale candidato per sostituire Cioffi è proprio Pagliuca, pronto quindi a ripartire immediatamente dopo la fine della sua esperienza a Empoli.
Con l’uscita di scena di Cioffi, diventano così tre gli allenatori ad aver lasciato la propria panchina dopo appena cinque giornate di campionato. Un dato particolarmente significativo: considerando le stagioni di Serie B disputate negli anni 2000, era successo soltanto una volta, nel 2018/19 (dati Transfermarkt).
Giampaolo, Pagliuca e Cioffi: tre panchine saltate subito
Il primo cambio della stagione è stato quello della Cremonese, che ha esonerato Marco Giampaolo dopo appena due giornate. L’avventura del tecnico si è chiusa con due sconfitte e zero punti, prima della decisione del club di cambiare immediatamente guida tecnica.
Durante la sosta è arrivato poi l’addio di Guido Pagliuca all’Empoli. Il tecnico aveva raccolto due vittorie e tre sconfitte nelle prime cinque giornate, prima della separazione dal club toscano.
Adesso è la Carrarese a fare il terzo cambio. Cioffi ha raccolto un solo punto nelle prime cinque partite, senza riuscire a trovare la prima vittoria stagionale. Una partenza che ha convinto la società a intervenire durante la pausa per le Nazionali.
Negli anni 2000 era successo solo nella Serie B 2018/19
Tre cambi di allenatore dopo appena cinque giornate rappresentano un evento rarissimo. In Serie B, prendendo in considerazione tutti i campionati disputati dal 2000 in avanti, l’unico precedente risale alla stagione 2018/19.
Anche allora furono tre le panchine a cambiare proprietario nelle primissime settimane del campionato. David Suazo lasciò il Brescia dopo tre partite e venne sostituito da Eugenio Corini, mentre Marcello Chezzi chiuse la propria esperienza al Carpi dopo altrettante gare, con Fabrizio Castori chiamato al suo posto.
Il terzo cambio riguardò invece il Palermo, che dopo cinque partite decise di separarsi da Bruno Tedino affidando la squadra a Roberto Stellone.
