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Pisa-Palermo: analisi tattica di un match dai due volti

Nella nona giornata di campionato di serie B, è andato in scena il match tra Pisa e Palermo. Di seguito la nostra analisi tattica per Pisa-Palermo.

Il Pisa di Bianco è sceso in campo con il 3-4-2-1. Davanti a Confente hanno agito Primasso, Bozhinov e Angori, tornato nel ruolo di braccetto. A centrocampo, Zanon e Leris hanno occupato le corsie esterne, mentre Loyola e Correia si sono mossi in mezzo. Marras e Moreo hanno giocato alle spalle di Pittarello.

Rispetto alla gara contro il Verona, Bianco ha cambiato pochissimo, con le sole novità Leris, Marras e Pittarello.

Il Palermo di Inzaghi, al ritorno all’Arena, ha invece optato per un turnover consistente, con sei cambi rispetto alla partita precedente. La squadra si è schierata con un 4-3-2-1 molto fluido, pronto ad allargarsi in fase di possesso fino ad assumere le sembianze di un tridente. Davanti a Perin c’erano Pierozzi, Peda, Bani e Augello; a centrocampo Ranocchia, Mazzitelli ed Estevez, con Gyasi e Johnsen alle spalle di Pohjanpalo.

Primo tempo: il Pisa colpisce due volte

Inzaghi ha chiesto ai suoi di lasciare il pallone al Pisa e di mantenere la squadra compatta. I nerazzurri hanno tenuto il baricentro più alto e sviluppato il gioco con maggiore continuità. Nei primi venticinque minuti, tuttavia, le due squadre si sono studiate senza concedere grandi spazi.

Il Palermo si è difeso con ordine e ha provato a pressare Confente quando possibile, come al 6’, quando Pohjanpalo ha rischiato di sottrargli il pallone.

La partita si è sbloccata al 26’ con un’azione di qualità. Correia ha recuperato palla sulla trequarti e Loyola ha servito con uno scavetto un filtrante per l’inserimento di Zanon. Il cross dell’esterno ha raggiunto Pittarello, che ha segnato a porta vuota. La rete è stata convalidata dopo un controllo al VAR per un possibile fuorigioco.

Poco dopo, il Palermo ha perso Bani per infortunio: al suo posto è entrato Magnani. Gli ospiti hanno provato ad alzare il baricentro e si sono resi pericolosi con Ranocchia ed Estevez, fermati da Confente e Moreo.

Al 40’ è arrivato il raddoppio, ancora firmato da Pittarello, sugli sviluppi di un calcio d’angolo conquistato da Zanon. Bozhinov ha prolungato di testa e il centravanti ha nuovamente trovato la porta da distanza ravvicinata.

In entrambe le occasioni, la difesa rosanero ha mostrato difficoltà nella gestione delle seconde palle e nel mantenimento delle marcature in area, pagando le incertezze sia nell’azione laterale sia sul calcio d’angolo.

Pisa-Palermo analisi tattica

Secondo tempo: il Palermo rimonta, Marras firma il 3-3

All’intervallo Inzaghi è intervenuto con decisione, inserendo Hernani e Vavassori al posto di Ranocchia e Gyasi. I cambi hanno dato più qualità al palleggio e dinamismo all’attacco, con effetti quasi immediati.

Il Pisa aveva iniziato bene la ripresa, costringendo Perin a intervenire sul rasoterra di Marras, ma al 52’ Johnsen è scattato in profondità, ha puntato Zanon e ha calciato di sinistro. La deviazione del difensore ha spiazzato Confente.

Quattro minuti più tardi, al termine di una mischia in area, Peda ha firmato il pareggio con un destro all’incrocio. Il Pisa ha perso fiducia e lucidità e, dopo l’infortunio di Pierozzi — sostituito da Cassandro —, ha incassato anche il sorpasso al 69’.

In una situazione confusa in area, Mazzitelli ha servito di testa Vavassori, che ha battuto Bozhinov e Confente. In poco più di un quarto d’ora, i nerazzurri hanno dilapidato il doppio vantaggio e perso compattezza difensiva.

Bianco è quindi intervenuto dalla panchina, inserendo Petagna, Vural e Rao al posto di Pittarello, Loyola e Zanon. Il modulo è rimasto invariato, con Marras spostato sulla fascia.

La mossa ha dato i suoi frutti all’81’: Rao ha attaccato la corsia sinistra e crossato rasoterra, Moreo ha lasciato scorrere il pallone con un velo e Marras, libero, ha firmato il 3-3, centrando il terzo gol consecutivo.

Inzaghi ha risposto inserendo Ceccaroni al posto di Pohjanpalo per proteggere il risultato nel finale. Nei sette minuti di recupero Marras ha tentato ancora una conclusione al volo, ma il pallone è terminato alto.

La chiave tattica: il peso dei cambi e le fragilità difensive

Il primo tema è il peso delle sostituzioni. All’intervallo, le mosse di Inzaghi hanno cambiato ritmo e profondità all’attacco del Palermo. Il Pisa, invece, ha atteso la fase finale della rimonta prima di intervenire.

Dopo il pareggio e il sorpasso, i nerazzurri hanno faticato a ritrovare idee e ordine. Con gli ingressi di Rao, Vural e Petagna, hanno però recuperato ampiezza e presenza in area, costruendo l’azione del definitivo 3-3.

Il secondo aspetto riguarda le difficoltà difensive di entrambe le squadre nelle situazioni più caotiche. Cinque dei sei gol sono arrivati da cross, calci piazzati, mischie o rimpalli, più che da lunghe manovre palla a terra.

Pittarello ha segnato due volte da posizione ravvicinata, mentre Peda e Vavassori hanno sfruttato le incertezze nelle marcature negli ultimi metri.

La partita ha messo in luce la qualità offensiva delle due squadre, ma anche la loro difficoltà nel gestire i momenti di blackout. Il Palermo ha dimostrato di poter cambiare volto attraverso le sostituzioni, mentre il Pisa ha confermato una buona capacità offensiva, pagando però a caro prezzo il calo di concentrazione nella ripresa.

Per il Pisa arriva il quinto risultato utile consecutivo; resta, però, il rammarico per aver sprecato un vantaggio di due reti.

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29 Ottobre 2026

Alessandro De Brasi

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