Può festeggiare il Palermo. Nel giorno dei suoi 126 anni Vavassori e Johnsen firmano la vittoria che porta la squadra di Inzaghi a +6 punti dal secondo posto e allunga la scia di risultati positivi del club. Nonostante un avvio passivo, i rosanero hanno saputo reagire e ribaltare l’iniziale svantaggio, dimostrando grande maturità. La partenza del Vicenza invece è stata ottima e ha messo in difficoltà i rosanero, ma i biancorossi hanno ceduto sotto la pressione dei padroni di casa e non hanno reagito allo svantaggio. Si chiude così la decima giornata di Serie B.
Il Palermo è sceso in campo affidandosi al 4-2-3-1. Davanti al portiere Perin, la linea difensiva è composta da Cassandro, Peda, Ceccaroni e Augello. In mezzo al campo agiscono Ranocchia e Segre, mentre sulla trequarti presenti Vavassori, Hernani e Johnsen a supporto dell’unica punta Pohjanpalo.
Il Vicenza ha risposto schierandosi con un 3-5-2. A difesa della porta c’è Gagno, protetto da Papetti, Brighetti e Marchizza. Sulle corsie laterali e in mediana agiscono Pietrelli, Bellemo, Carraro, Valoti e Costa, mentre il peso dell’attacco è affidato a Morra e Merkaj.
Primo tempo Palermo-Vicenza: apre Brighenti, la pareggia Johnsen
Brutto avvio di partita per i padroni di casa, i biancorossi ne approfittano e dopo soli due minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Costa, Brighenti si fa trovare pronto al posto giusto e da pochi passi batte Perin per lo 0-1. La formazione di Inzaghi accusa il colpo e nei primi minuti soffre l’aggressività del Vicenza, che sfiora persino il raddoppio subito dopo, quando ancora Brighenti svetta di testa trovando il salvataggio di Augello sulla linea.
Superata la mezz’ora di sbandamento, i rosanero alzano il baricentro e prendono saldamente in mano il controllo del gioco, pur faticando a trovare spazi nella difesa avversaria. I tentativi da fuori di Ranocchia, Pohjanpalo e Ceccaroni non inquadrano lo specchio, e in contropiede è di nuovo il Vicenza a sfiorare il raddoppio al 35′ con un mancino di Pietrelli respinto da Perin. Pochi minuti prima del 45′, il Palermo vede inoltre annullare per fuorigioco un gol firmato da Johnsen, che sta trascinando i suoi in questa fase di partita.
La reazione dei padroni di casa è premiata allo scadere del primo tempo: al 45′, dopo una prolungata azione d’attacco in cui vengono murate le conclusioni di Pohjanpalo e Vavassori, l’immancabile Johnsen si fa trovare pronto sulla respinta e insacca in tap-in il pallone dell’1-1, mandando le squadre negli spogliatoi in perfetto equilibrio al duplice fischio.

Ribaltone rosanero: Pohjanpalo apre la strada, Vavassori segna
Alla ripresa entra in campo un Palermo trasformato, aggressivo e subito vicinissimo al gol con Pohjanpalo, che manca di un soffio l’impatto a tu per tu con Gagno su splendido invito di Johnsen. Dopo un tentativo alto di Cassandro, il ribaltone rosanero si concretizza al 53′: un’azione fulminea, avviata da Pohjanpalo in veste di regista e rifinita da Segre, libera Dominic Vavassori, che a tu per tu con il portiere vicentino non sbaglia e firma il meritato 2-1. Con l’entusiasmo riacquistato, i padroni di casa sfiorano immediatamente il tris un minuto più tardi, con lo stesso Vavassori che, inseritosi sul primo palo su cross di Augello, calcia di un nulla a lato.
La reazione del Vicenza non si fa attendere e i biancorossi provano a scuotersi al 57′, facendosi pericolosi con una transizione di Bellemo finalizzata da un destro a giro di Morra deviato in angolo da Peda. Per dare nuova linfa alla manovra offensiva, mister Gallo inserisce Rauti e Caferri, mossa efficace che produce subito un cross insidioso sventato da Perin. Tuttavia, i veneti faticano a trovare continuità e a impensierire seriamente la porta rosanero, finendo spesso per subire le ripartenze dei padroni di casa e le incursioni della coppia Johnsen-Pohjanpalo, che al 68′ fa spazio a Gabrielloni.
Vavassori mette il sigillo a Palermo-Vicenza: calato il tris rosanero
Il secondo tempo prosegue con un Palermo costantemente pericoloso che va alla ricerca del tris. Intorno al 70′, Vavassori si ritrova la porta spalancata ma calcia alto, e subito dopo Johnsen, imbeccato dallo stesso Vavassori, sfiora il palo lontano con un destro a giro. Nonostante i cambi di Inzaghi, che ridisegna la squadra con il passaggio al 4-3-3 inserendo Claudio Gomes e successivamente blindando la difesa con Magnani, i rosanero continuano a collezionare palle gol, come l’incursione di Peda murata da Gagno e le insidiose iniziative sventate dalla difesa vicentina.
ll terzo gol che chiude la partita arriva all’85’, quando Dominic Vavassori sigla la rete del 3-1 e la sua personale doppietta. Il giovane classe 2005 si inventa un numero spettacolare in area, saltando due avversari con un doppio dribbling e scaricando un destro sul palo che piega i guanti di Gagno. Il Palermo spegne dunque le ultime speranze del Vicenza, ormai stanco e privo delle energie necessarie per tentare un forcing finale, e incassa tre punti preziosi per consolidare la vetta.
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