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Padova, Calabro a tutto campo: “Dal mercato rifiuti eccellenti con la puzza sotto al naso. Salvezza primo obiettivo”

Calabrò

Intervenuto nel corso della prima puntata stagionale di Centrocampo, la trasmissione approfondimento di PadovaSport.TV. L’allenatore del Padova Antonio Calabro ha tracciato un bilancio a tutto tondo del momento dei biancoscudati. Dai retroscena del mercato estivo alle aspettative attorno al club portato dalla nuova proprietà, fino alle dinamiche del reparto offensivo, il tecnico pugliese non ha risparmiato stoccate e analisi dettagliate.

Le aspettative e la stoccata sul mercato estivo

L’avvento della famiglia Banzato ha riacceso l’entusiasmo della piazza, ma Calabro mantiene un profilo pragmatico e con i piedi ben saldi a terra:

“Non c’è niente di negativo nel fatto che la gente sogni in grande con la nuova proprietà. Ma nel calcio nulla è scontato e il valore va dimostrato domenica dopo domenica. Il nostro primo obiettivo reale deve essere quello di mettere cinque squadre dietro di noi.”

Sulle trattative estive, il mister ha voluto ringraziare chi ha creduto fin da subito nel progetto, senza tralasciare qualche risposta polemica a chi ha declinato la proposta veneta:

“Ringrazio Zanimacchia, che è stato il primo a credere in questo nuovo corso. Purtroppo molti profili cercati non erano convinti perché non conoscevano ancora le reali ambizioni del Padova. Abbiamo incassato rifiuti eccellenti, qualcuno aveva decisamente la puzza sotto al naso…”

L’analisi dell’attacco: Moro, Bortolussi e l’eredità di Carrara

Ampio spazio è stato dedicato alla manovra offensiva, con focus particolari sui singoli:

La qualità della manovra: “Non sono ancora pienamente soddisfatto della qualità complessiva con cui riforniamo i nostri attaccanti, dobbiamo fare meglio per metterli in condizione di incidere.”

Luca Moro: “Sta lavorando con grande impegno. Il gol arriverà quando troverà la forma fisica e la reattività ideale. A Palermo, ad esempio, avrebbe dovuto stoppare, appoggiare e calciare di sinistro; ha fatto troppi tocchi permettendo il rientro del difensore.”

Mattia Bortolussi: “Quest’anno c’è molta più concorrenza nello scacchiere. Nella passata stagione giocava quasi sempre anche quando non era al 100% perché unico con quelle caratteristiche, mentre ora ci vorrà più pazienza per ritrovare minutaggio e condizione.”

Infine, Calabro ha ricordato con affetto l’esperienza passata alla Carrarese, sottolineando come al Padova stia ritrovando la stessa passione viscerale dei tifosi e il medesimo rispetto dei ruoli, con l’auspicio di aprire anche all’Euganeo un ciclo vincente.

Calabro

30 Settembre 2026

Simone Ferraro

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